La Grande Brera punta sulle mostre, da Hayez ad Abramovic. A Palazzo Citterio omaggio a Schifano, in Braidense a Umberto Eco

Milano

“Non abbiamo bisogno di pubblico ma di senso, in quanto istituzione possiamo dare una visione e come museo più importante di Milano ne abbiamo l’obbligo”: così Angelo Crespi, direttore della Grande Brera, ha illustrato il senso del programma espositivo 2026-27, ricco di mostre che vanno da un omaggio a Francesco Hayez in Pinacoteca per i 250 anni dell’Accademia a una retrospettiva a Palazzo Citterio dedicata a Mario Schifano, con un nuovo dipinto del 1961 acquisito dallo Stato e donato a Brera.

La biblioteca nazionale Braidense, invece, in occasione del decennale della scomparsa ospiterà un omaggio a Umberto Eco attraverso le immagini originali del romanzo ‘L’isola del giorno prima’.

Da segnalare a palazzo Citterio anche la serie di performance digitali ‘Marina Abramovic Element’ dove la pratica dell’artista si estende attraverso un avatar digitale.

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