Controlli a tappeto e tolleranza zero nelle aree sensibili a ridosso dei binari. Lo scorso 2 settembre la Polizia Ferroviaria, in sinergia con la Questura di Milano, ha passato al setaccio il Parco Martesana e le arcate della cintura ferroviaria, zone da tempo sotto i riflettori per degrado, occupazioni abusive e microcriminalità.
Manette a un pusher e tre denunce per occupazione abusiva
L’operazione ha portato all’identificazione di otto persone, rivelandosi decisiva per la cattura di un latitante: un cittadino gambiano di 32 anni su cui pendeva un ordine di carcerazione. L’uomo, che deve scontare otto mesi di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti, è stato ammanettato e trasferito direttamente in carcere.
Nel corso dei controlli sono scattate anche tre denunce a carico di altrettanti cittadini stranieri, sorpresi a occupare abusivamente gli spazi sotto le arcate della ferrovia. Le verifiche successive hanno fatto emergere la posizione irregolare di due di loro: nei confronti del primo è scattato l’invito a presentarsi all’Ufficio Immigrazione, mentre il secondo è stato scortato direttamente negli uffici della Questura per gli accertamenti ed espulsione.
L’intervento di bonifica e ripristino dell’area
Subito dopo le operazioni di polizia, gli agenti di RFI Security sono entrati in azione per bonificare l’intera zona. Tutti i giacigli di fortuna, le baracche precarie e la gran quantità di rifiuti accumulati sotto i ponti ferroviari sono stati completamente rimossi per restituire decoro e sicurezza all’area.
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