Da lunedì 7 settembre entreranno in vigore le sanzioni per chi accederà senza autorizzazione alla nuova ZTL Isola. Nello stesso giorno Fratelli d’Italia Milano scenderà in piazza per chiedere il superamento di un provvedimento ritenuto penalizzante per residenti, lavoratori, commercianti e per tutti coloro che hanno la necessità di raggiungere il quartiere.
La manifestazione, intitolata “Isola libera – No alla ZTL, sì a un quartiere di tutti”, si terrà alle ore 19.00 in Piazzale Lagosta. L’obiettivo è portare davanti a Palazzo Marino la protesta contro una politica della mobilità che, secondo gli organizzatori, continua a sostituire le soluzioni con nuovi divieti, telecamere e sanzioni.
«La ZTL Isola è l’ennesimo esempio di una politica della mobilità costruita imponendo divieti e restrizioni anziché offrendo soluzioni», dichiara Simone Orlandi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Milano. «Milano non può diventare una città nella quale spostarsi è sempre più difficile e costoso. Da lunedì partiranno le multe, ma noi continueremo a batterci perché Isola resti un quartiere vivo, accessibile e aperto».
Una contestazione che Fratelli d’Italia porta avanti fin dall’annuncio della nuova area a traffico limitato. Il timore è che le conseguenze ricadano soprattutto su chi nel quartiere vive o lavora, oltre che sulle attività commerciali che rischiano di diventare più difficili da raggiungere.
«Non siamo contro una mobilità più sostenibile, siamo contro una mobilità ideologica fatta di divieti, telecamere e sanzioni», afferma Deborah Dell’Acqua, vicecoordinatore di Fratelli d’Italia Milano. «Prima di chiudere un quartiere bisogna garantire alternative reali: trasporto pubblico adeguato, parcheggi, accessibilità e attenzione alle esigenze di residenti e attività commerciali. La città deve essere governata pensando alla vita reale delle persone».
Per Orlandi e Dell’Acqua, la mobilità non può trasformarsi in un privilegio riservato a chi può permettersi di affrontarne i costi, né diventare una nuova occasione per fare cassa attraverso le contravvenzioni. La richiesta è quella di mantenere Isola aperta e accessibile, senza isolare ulteriormente una parte della città già interessata da profonde trasformazioni urbanistiche e sociali.
«Lunedì saremo in Piazzale Lagosta insieme ai cittadini per mandare un messaggio chiaro a Palazzo Marino: Isola non è un quartiere da chiudere, ma un quartiere da vivere. Milano deve restare una città libera e accessibile. Isola libera».
L’appuntamento è fissato per lunedì 7 settembre alle ore 19.00 in Piazzale Lagosta.

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.