L’adeguamento tariffario per il 2026 è diventato realtà. Il consiglio di amministrazione dell’Agenzia per il Tpl della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia ha dato il via libera al ritocco dei prezzi per i bus, recependo la delibera regionale di luglio che fissa l’aumento all’1,857% (sommando anche i recuperi del 2025).
Le novità, tuttavia, non colpiranno tutti i passeggeri allo stesso modo: la misura si applica esclusivamente nei territori che ne hanno fatto esplicita richiesta durante l’assemblea dei soci del 7 agosto scorso. Tra questi figurano la Provincia di Lodi, la città di Voghera e il comune milanese di Cassano d’Adda.
I nuovi prezzi per area
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Cassano d’Adda: è il centro abitato che registra i rincari più marcati sulle lunghe scadenze. L’abbonamento annuale sale di 28 euro (da 351 a 379 €) e quello studenti di 20 euro (da 261 a 281 €). Il mensile passa da 39 a 40,50 euro, mentre restano bloccati il titolo singolo e il settimanale.
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Provincia di Lodi: tutelati i lavoratori con il blocco dei mensili. Aumentano invece il biglietto ordinario per le fasce 2 e 3 (+0,10 €), il carnet da 10 corse (+0,50 €) e l’annuale, con ritocchi compresi tra 6 e 27 euro in base alla percorrenza.
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Voghera: ritocchi diffusi ma contenuti. Il singolo sale di 0,10 euro, il giornaliero di 0,30 euro, mentre carnet e mensile crescono di 0,50 euro. L’annuale aumenta di 1 euro.
Nessun cambiamento a Milano e nell’area STIBM
Nessun ritocco in vista per Milano e per la maggior parte dei comuni interconnessi. Nel perimetro del sistema STIBM (che comprende il capoluogo, Monza e Brianza, i comuni capoluogo di Lodi e Pavia e le relative tratte interurbane) le tariffe restano congelate. Gli enti soci hanno scelto di non ritoccare i prezzi, riservandosi un’eventuale revisione soltanto nella seconda metà di settembre.
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