In concomitanza con la Milano fashion week 2026, Palazzo Reale si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione. Dal 22 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, le sale del polo espositivo milanese ospiteranno “Dalì e la moda”, un percorso inedito che esplora il profondo legame tra il maestro del Surrealismo e il sistema dello stile.
Nata dalla collaborazione diretta con la Fundació Gala-Salvador Dalí e curata da un team scientifico internazionale composto da Montse Aguer, Laura Bartolomé Roviras e Judith Clark, l’esposizione accende i riflettori su un aspetto cruciale ma spesso trascurato dell’artista spagnolo: la sua capacità di anticipare linguaggi estetica, identità visiva e spettacolarizzazione dell’immagine.
Il percorso espositivo e le opere in mostra
Il corpus della mostra conta oltre 200 pezzi tra dipinti, sculture, disegni, abiti iconici, gioielli, fotografie d’epoca e filmati. L’itinerario analizza sia i simboli ricorrenti nella pittura daliniana (scarpe, corsetti, accessori metamorfici), sia le partnership storiche strette dall’artista con i grandi nomi delle passerelle e della fotografia.
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I prestatori internazionali: le opere provengono dai tre principali poli conservativi dedicati al maestro — la Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres, il Dalí Museum di St. Petersburg in Florida e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid.
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Gli archivi delle maison: il racconto si arricchisce dei contributi d’archivio di storiche case di moda come Schiaparelli, Chanel, Dior e Rabanne.
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Il ruolo di Gala: un focus specifico è dedicato alla compagna e musa dell’artista, fondamentale nella costruzione del loro stile pubblico e nella rete di relazioni con il mondo dell’alta sartoria.
Il catalogo ufficiale
A completamento del progetto espositivo, a ottobre uscirà in libreria il volume edito da Skira, intitolato anch’esso Dalì e la moda. Curato dalle stesse saggiste della mostra, il libro si compone di 336 pagine con 250 illustrazioni a colori (in vendita a 42 euro), offrendo uno studio approfondito sulle intersezioni tra Surrealismo, cultura materiale e forme del desiderio.
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