Come ogni meta turistica che si rispetti, anche Milano ha la qualità di lasciarti sempre un souvenir: la certezza matematica di tornare a casa con una multa.
Cosa “da poco”, dai 50 ai 70 euro se la paghi subito. Il bello? Non vedi mai un vigile in carne ed ossa, solo telecamere. Ma stavolta siamo davvero al paradosso.
L’altra notte, all’1:20, sono andato a Lampugnano a recuperare delle persone a me care. Un orario improbabile in uno scenario surreale e distopico, che con la sicurezza e l’ordine non c’entrava nulla. Chi conosce la zona sa benissimo di cosa parlo: un vero e proprio “carnaio” in cui non augureresti mai a nessuno di rimanere da solo ad aspettare.
Ho fatto una svolta nel piazzale degli autobus — in quel momento completamente deserto — pur di caricarle subito in una zona illuminata e sicura. Un’infrazione che rifarei altre cento volte, perché la tutela di chi amo vale molto di più dei 70 euro di “tassa” che mi sono visto recapitare.
La cosa assurda è questa: com’è possibile che la stessa tecnologia capace di tracciare e fotografare la mia auto in ogni istante non serva minimamente a tutelare i cittadini che si trovano lì in mezzo al degrado?
Punizione secca, pulita e certa per chi cerca solo di proteggere qualcuno. Per il resto, totale indifferenza.
Caro Signor Sindaco, egregio Dott. Sala: i miei soldi glieli pago anche, ma la prego, per una volta provi a farne buon uso invece di stangare il prossimo disgraziato che ha la sfortuna di dover passare dalla sua città.
P.S. È fantastico notare come la burocrazia italiana riscopra un’efficienza impeccabile, inattaccabile e con una rapidità disumanizzante solo quando è comodo. Magari ci fosse la stessa tempestività quando sei tu a richiedere un permesso, un documento o un appuntamento in Comune!
Post su FB di Alessio Guzzetti
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