Sabato 1 agosto gli Afuma, acrobati, trampolieri
e percussionisti del Togo, al Parco Trapezio di Santa Giulia
Artisti e musicisti in arrivo da tutto il mondo (Benin, Togo, Colombia, Spagna, Svizzera e Italia) si esibiranno nei quartieri del Municipio 4
È in programma fino a Ferragosto il festival Milano la Città che Sale, manifestazione che quest’anno si svolge nel Municipio 4, animando i quartieri con un ricco calendario di performance e concerti on the road, street parade ed esibizioni itineranti nelle piazze, nei mercati rionali e coperti, nei cortili delle case popolari (e non solo) e regalando a chi non andrà in vacanza nei giorni più caldi dell’anno momenti di gioia, festa e divertimento, ma anche occasioni d’incontro e di condivisione per favorire le relazioni sociali, l’aggregazione e l’inclusione.
Il festival è ricchissimo di proposte, eventi e suggerimenti, tutti a ingresso libero: la seconda parte del festival scatterà sabato 1 agosto con gli Afuma, compagnia di acrobatici artisti del Togo che, in equilibrio sui loro altissimi trampoli, saranno impegnati in vari momenti della giornata. Alle ore 10 e alle ore 11 daranno vita a due parate, rispettivamente al mercato rionale di via Oglio e nei cortili della case MM di via del Turchino. In serata (ore 21), presso la portineria del Parco Trapezio, nel quartiere di Santa Giulia, andrà in scena il loro spettacolo fatto di acrobazie, danze, percussioni, musica e movimenti aggraziati, al ritmo dei canti polifonici e degli strumenti tradizionali africani (djembé, tamburi, zucche). Un’energia primordiale e contagiosa, ritmi tribali e una rara genuinità artistica sono gli elementi che caratterizzano le loro performance. Domenica 2 agosto, la parata degli Afuma passerà per il sagrato della parrocchia di San Michele Arcangelo e Santa Rita (ore 11.15), nel quartiere Corvetto, e poi raggiungerà il Madama Hostel & Bistrot di via Benaco (ore 12.15) per stupire gli avventori del brunch domenicale.
Quest’anno il cuore di Milano la Città che Sale sarà il Giardino delle Culture di via Morosini 8, sede di quattro concerti dall’8 all’11 agosto (tutti in programma alle 21.30). Si comincia sabato 8 con l’esibizione, intitolata Flamenco trascendentale, a cura del quartetto di Mélodie Gimard, talentuosa pianista e compositrice franco-catalana, da anni di stanza a Barcellona. Il suo progetto Entropia è un lavoro d’impronta teatrale: attingendo a forme tradizionali quali le jotas e i fandangos, Gimard fonde composizioni originali e improvvisazione, creando un suono contemporaneo radicato nelle tradizioni musicali iberiche. Una parte del programma è cantata in francese ed esplora la storia condivisa tra Spagna e Francia, ispirandosi alle migrazioni spagnole e all’identità culturale dei territori di confine. Insieme alla leader si esibiranno Manel Fortià (contrabbasso), Pablo Gomez Molina (batteria e voce) e Andrea Jimenez (danza).
Il flamenco, questa svolta “speziato” con il jazz, sarà alla base di un altro live, quello di domenica 9 agosto, con il trio del sensazionale pianista e compositore minorchino Marco Mezquida, una delle voci più brillanti, versatili e personali della scena musicale spagnola. Acclamato dalla critica, dalla stampa specializzata e dal pubblico, il suo talento trascende generi e confini e spazia tra jazz, classica, improvvisazione libera, folk, musica contemporanea e pop, con uno stile assolutamente personale. Mezquida presenterà Tactil, il suo nuovo album, insieme ai fedelissimi Martin Melendez (violoncello) e Aleix Tobias (percussioni): dieci anni di esperienza condivisa hanno forgiato questo trio in un’entità unica, che esprime una voce comune, profonda e pienamente realizzata.
Si cambierà decisamente musica lunedì 10 agosto, quando il Giardino delle Culture accoglierà il trio La Perla, composto dalle cantanti e percussioniste Karen Forero, Roberta Leono e Diana Sanmiguel, che incarnano la cultura caraibica colombiana con una formula unica e innovativa. L’originalissimo sound della band, nel quale confluiscono generi come bullerengue, cumbia, merengue, gaita e champeta creola, oltre a una spruzzata di rock, reinventa la musica tradizionale del Paese sudamericano. I testi delle loro canzoni affrontano temi come la corruzione politica, il razzismo e la discriminazione sessuale.
L’evento di martedì 11 agosto è affidato alla Banda Maje di Peppe Maiellano e a Tonico70 (rapper, produttore, dj e cofondatore del collettivo salernitano): nata sotto il sole della “Salifornia”, luogo di fantasia tra Salerno e la California, e cresciuta a pane, funk e sceneggiate, questa formazione mescola funk, soul, echi swing e dischi d’Oltreoceano. Il tutto plasmato da un immaginario profondamente cinematografico, dalle colonne sonore italiane degli anni ’70 ai B-Movies fino ai cosiddetti poliziotteschi. Il più recente progetto della band campana si intitola Costa Sud, album in cui il leader Peppe Maiellano, compositore e tastierista, ha accolto nuove influenze, con l’obiettivo di dar vita a una musica “del Sud” sospesa tra Italia, Brasile, Africa e sonorità contemporanee.
Da segnalare l’ultimo appuntamento: sabato 15 agosto, la Cascina Cuccagna, sede abituale della rassegna Il rito del jazz, ospiterà il doppio set (ore 19.30 e 21.30) del trio svizzero Elæna, composto da Natan Niddam (tastiere, sintetizzatori e voce), Yoann Maeder (chitarra, basso e cori) e Damien Sigrand (batteria e cori). La formazione elvetica propone un sound eclettico nel quale confluiscono jazz, groove e progressive, una spruzzata di elettronica e rimandi neo-soul, con influenze che vanno dai Radiohead a Robert Glasper. I tre musicisti in arrivo da Losanna presenteranno i brani dell’album Birds Whisper, caratterizzato da atmosfere intime e avvolgenti, trasformando la Cascina Cuccagna in un luogo esotico per un Ferragosto insolito trascorso in città.
Maggiori info sul festival, calendario, programma completo e aggiornamenti su https://milanolacittachesale.it/2026
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845