Celentano

Via Celentano, i residenti: «Notti infernali, gli interventi occasionali non bastano»

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Musica ad alto volume, schiamazzi, assembramenti fino a notte fonda e pattuglie che, secondo le testimonianze raccolte, non sarebbero riuscite a riportare stabilmente la tranquillità. È quanto denunciano i residenti di via Celentano, esasperati da una situazione che si ripeterebbe ormai con regolarità nei pressi del pubblico esercizio conosciuto nella zona come “Bar Celentano”.

Mercoledì 15 luglio è stata installata una videocamera di sorveglianza e il giorno successivo è stato smantellato il dehors. Provvedimenti che, tuttavia, non sarebbero stati sufficienti. Nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17, secondo il racconto degli abitanti, sono ripresi musica, confusione e assembramenti. Intorno all’1.50 è arrivata una pattuglia dei Carabinieri, composta da tre militari, rimasta sul posto per circa quaranta minuti. Dopo la sua partenza, avvenuta intorno alle 2.34, il rumore sarebbe ripreso con intensità ancora maggiore.

Venerdì 17 il locale è rimasto chiuso, mentre sabato 18 l’attività è stata limitata, anche a causa dell’incendio verificatosi nella zona. La tregua, però, è durata poco. Nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 luglio un residente ha chiamato il 112 alle 00.29 e la Polizia Locale alle 00.46. Intorno all’1.40, sempre secondo quanto riferito, una vettura della Locale sarebbe transitata senza fermarsi. Alle 3 il gestore del locale sarebbe stato visto mentre puliva la strada e rimuoveva quanto lasciato durante la notte.

Proprio quest’ultimo comportamento alimenta gli interrogativi degli abitanti. I residenti sostengono infatti che la pulizia approfondita degli spazi esterni avverrebbe soprattutto dopo le loro segnalazioni e gli esposti indirizzati alle Forze dell’ordine, alla Prefettura e alla Questura. Una circostanza sulla quale chiedono verifiche, insieme al controllo degli orari, delle autorizzazioni, della somministrazione di alcolici, delle emissioni sonore e della gestione degli spazi esterni.

«Non siamo più di fronte a episodi isolati, ma a una situazione ricorrente che compromette sistematicamente il riposo, la sicurezza e la vivibilità della zona.» Questa la denuncia portata alle istituzioni a nome dei cittadini. Il problema, sottolineano gli abitanti, non è soltanto la singola notte rumorosa, ma l’assenza di una risposta continuativa: le telefonate effettuate nel cuore della notte e il passaggio occasionale delle pattuglie non starebbero producendo risultati concreti.

Da qui la richiesta di istituire, nonostante i costi dell’operazione, un presidio mobile notturno della Polizia Locale per tutta la durata dell’estate e di avviare controlli mirati da parte dell’Unità Annonaria e Commerciale. Alla Prefettura viene invece chiesto di inserire il caso tra quelli da sottoporre al coordinamento delle Forze dell’ordine.

La richiesta finale è netta. Qualora gli accertamenti confermino la reiterazione delle violazioni, dovranno essere adottati i provvedimenti di sospensione o chiusura previsti dalla legge. Trasmettendo,infine, gli atti anche al Questore per le eventuali valutazioni ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. I residenti, dopo settimane di segnalazioni, chiedono ora di conoscere quali controlli siano stati effettuati, quali risultati abbiano prodotto e quali misure concrete verranno adottate.

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