Comasina, intervento da 1milione in ex scuola via Spadini: destinazione sociale

Notizie in evidenza

Con l’obiettivo di realizzare progetti che mettano a disposizione spazi per attività aggregative e sociali nei quartieri nonché di accoglienza per persone in difficoltà, il Comune di Milano ha definito le linee di indirizzo per la concessione dell’ex scuola di via Spadini 15, nel cuore del quartiere Comasina.

La delibera di Giunta dà attuazione al Piano di Investimenti per la coesione sociale approvato lo scorso anno, che identifica un elenco di immobili comunali in disuso su cui l’Amministrazione intende investire per trasformarli in spazi sociali, risorse per il welfare di prossimità. Nell’elenco figura l’immobile di via Spadini, 870 metri quadri distribuiti su due piani, con ulteriori 1.941 metri quadri di aree esterne di pertinenza, inserito in un ampio contesto di edilizia residenziale Aler nel Municipio 9. La struttura, risalente agli anni 50 e originariamente destinata ad attività didattiche, risulta inutilizzata da diverso tempo. Attraverso una procedura ad evidenza pubblica, verrà ora data in concessione a titolo oneroso per nove anni, rinnovabili per ulteriori nove, a realtà del Terzo settore che si candideranno per realizzare progetti che potranno riguardare l’inclusione abitativa, il contrasto alla povertà educativa o la formazione, il rafforzamento delle reti sociali attraverso attività aggregative o il supporto psicologico, la promozione del benessere di cittadini e cittadine più in difficoltà e il reinserimento sociale. Per contribuire alla sostenibilità economica dell’iniziativa, le proposte potranno prevedere anche la realizzazione di attività commerciali, entro il limite del 30% della superficie complessiva.

A sostegno della progettualità e al fine di consentire la riqualificazione dell’immobile e la sua destinazione ad attività sociali accessibili a tutti e tutte, il Comune investirà fino a 1,18 milioni di euro per finanziare gli interventi messi in campo dal concessionario. “Con questa delibera – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – proseguiamo nell’attuazione del Piano di Investimenti per la coesione sociale che prevede un forte protagonismo pubblico per contribuire all’inclusione sociale nei quartieri, insediando servizi e costruendo opportunità vicine ai luoghi dove abitano le persone. Non solo una dichiarazione d’intenti, ma un impegno a dedicare luoghi e risorse economiche per moltiplicare le occasioni di incontro interculturale e intergenerazionale e rafforzare i legami di comunità. Come abbiamo ribadito nel Piano di sviluppo del Welfare, gli spazi devono essere considerati una risorsa di welfare, sia quando ospitano un servizio sia quando rappresentano presidi che consentono l’auto-organizzazione dei cittadini e delle cittadine. In questo senso, il Comune vuole essere protagonista di una grande stagione di rilancio che passa anche da qui”.

Potranno candidarsi gli enti del Terzo settore, in forma singola o in raggruppamento, con comprovata esperienza nel settore. Nella valutazione della proposta si terrà conto della qualità del progetto, della sua coerenza con le priorità indicate dall’Amministrazione, della sostenibilità economica, delle modalità di coinvolgimento del territorio e delle condizioni agevolate di accesso ai servizi per la collettività.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.