La tragedia è avvenuta nel pomeriggio del 15 luglio, all’interno del parco delle Cave.
Una donna di 48 anni è deceduta dopo essersi tuffata, poco dopo le 16:00 di ieri, nelle acque della cava Cabassi a Milano, senza più riemergere. Alcuni passanti, accortisi immediatamente della gravità della situazione, hanno utilizzato una delle colonnine di SOS presenti nel parco per dare l’allarme alla Polizia locale, giunta sul posto insieme ai Vigili del fuoco.
I pericoli dei laghi artificiali
La balneazione all’interno delle cave è severamente vietata e comporta rischi elevatissimi, spesso sottovalutati. I fattori di pericolo principali riguardano:
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Shock termico: La temperatura dell’acqua, particolarmente bassa a causa delle sorgenti profonde.
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Densità e correnti: La particolare densità dell’acqua e le correnti improvvise rendono estremamente difficile galleggiare, anche per i nuotatori più esperti.
Nonostante i numerosi cartelli di divieto, durante la stagione estiva sono ancora molte le persone che scelgono di tuffarsi per cercare refrigerio, ignorando i rischi.
I precedenti nel parco delle Cave
Quello di ieri è solo l’ultimo di una serie di drammatici incidenti che si sono consumati negli specchi d’acqua della zona:
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Giugno 2025: Un uomo di 38 anni è annegato dopo essersi allontanato dagli amici per un bagno. La denuncia di scomparsa del padre e il successivo ritrovamento del corpo da parte di un pescatore avevano confermato la tragedia.
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Estate 2023: Un giovane di 20 anni, di origine peruviana, ha perso la vita nella Cava Ongari durante una nuotata in compagnia di un parente.
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