L’ennesimo grave incidente che ha visto coinvolta una ciclista, travolta nei giorni scorsi a Milano, riaccende violentemente i riflettori sull’emergenza della sicurezza stradale in città. Una situazione critica che, secondo le opposizioni, non può più essere affrontata con interventi tardivi solo a ridosso delle tragedie.
A farsi portavoce delle richieste di residenti e cittadini è Marco Cagnolati (FdI), consigliere del Municipio 3, che ha depositato un’interrogazione consiliare per chiedere la messa in sicurezza immediata dell’incrocio tra via Carnia e via Deruta, un punto nero della viabilità locale già teatro in passato di numerosi sinistri, tra cui un recente incidente mortale.
Un incrocio a rischio vicino a scuole e oratori
La pericolosità dell’intersezione tra via Carnia e via Deruta è amplificata dalla forte presenza di utenza vulnerabile. La zona, infatti, si trova a ridosso di un asilo nido e di un oratorio, ed è frequentata quotidianamente da famiglie con bambini, pedoni e ciclisti.
Il consigliere Cagnolati ha espresso una dura critica verso l’attuale gestione della viabilità cittadina:
«Ogni volta assistiamo allo stesso copione: un incidente gravissimo, il cordoglio e le promesse. Ma la sicurezza stradale si costruisce prima, non dopo. Milano ha bisogno di una programmazione seria degli interventi nei punti più pericolosi della città.»
Le proposte: dai cuscini berlinesi alla segnaletica luminosa
Con l’interrogazione presentata, Cagnolati chiede formalmente al Comune di Milano di attivare un sopralluogo urgente per analizzare i dati sull’incidentalità del quadrante e di predisporre una serie di contromisure strutturali.
Tra le proposte concrete avanzate dal consigliere figurano:
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Il potenziamento dell’illuminazione pubblica notturna.
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La creazione di attraversamenti pedonali maggiormente protetti e visibili.
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L’installazione di segnaletica luminosa ad alta visibilità.
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L’introduzione di dispositivi per la moderazione della velocità, tra cui la sperimentazione dei “cuscini berlinesi” (i dossi artificiali quadrati che non coprono l’intera larghezza della carreggiata, già utilizzati in diversi paesi europei).
«L’incidente avvenuto ieri dimostra ancora una volta quanto sia necessario intervenire tempestivamente nei punti critici della viabilità cittadina», ha concluso Cagnolati, ribadendo che la tutela di chi si muove a piedi o in bicicletta deve diventare una priorità assoluta dell’Amministrazione e promettendo di continuare a sollecitare Palazzo Marino affinché i punti più a rischio del Municipio 3 vengano messi in sicurezza senza ulteriori ritardi.
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Si può dire tutto, ma i ciclisti girano senza guardare, tagliano la strada, s’infilano, vanno contromano, passano col rosso,… Capisco la tragedia per i famigliari ma ci vuole anche buon senso quando si accostano o stanno nei pressi di un qualsiasi mezzo pesante ben sapendo i pericoli poiché triti e ritriti dalle istituzioni. Comunque, le piste ciclabili hanno la stessa utilità della cipolla nel latte e vengono utilizzate poco e male, come ad esempio, il semplice non rispettare il senso di marcia indicato dalla segnaletica.
Per quanto, si faccia poca demagogia e ipocrisia. Perciò solidarietà anche al camionista.