Fingevano di essere carabinieri o agenti delle forze dell’ordine al telefono e, sfruttando la tecnica dello spoofing per camuffare il numero della chiamata, terrorizzavano le vittime anziane con finti guai giudiziari di figli e parenti o finte rapine, per poi mandare un complice a ritirare oro e contanti direttamente a casa.
La Polizia di Stato ha arrestato cinque italiani tra i 31 e i 50 anni, quattro uomini e una donna, tre dei quali con precedenti, accusati di truffa aggravata. Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Milano li hanno intercettati uno a uno, seguendoli mentre si muovevano con fare sospetto nei pressi della Stazione Centrale per raggiungere i vari obiettivi tra Milano e l’hinterland. In tutti i casi la refurtiva – per un valore complessivo di circa 100.000 euro – è stata interamente recuperata e restituita. Il primo a finire in manette è stato un cinquantenne, pedinato dagli agenti Polfer a bordo di un taxi fino a Bollate. Fermato all’uscita di un condominio in via Papa Giovanni XXIII, l’uomo aveva con sé un sacchetto con gioielli e contanti per 20.000 euro, appena sottratti a una donna di 98 anni.
Alla vittima era stato fatto credere al telefono che la figlia e il genero fossero rimasti coinvolti in una grave vicenda giudiziaria. Con lo stesso modo di orchestrare la truffa è stato bloccato un trentunenne incensurato in via Trasimeno a Milano: addosso aveva orologi e monili per 25.000 euro ritirati a un anziano di 84 anni, a cui i falsi carabinieri avevano raccontato che la sua auto era stata utilizzata per una rapina. Un terzo colpo identico in viale Monza, ai danni di una coppia di ultraottantenni, è costato l’arresto a un quarantaseienne pregiudicato, fermato subito dopo aver intascato preziosi e denaro per altrettanti 20.000 euro. Il giorno successivo, una donna di 48 anni è stata arrestata in via privata Calzini con 15.000 euro in gioielli, portati via a due coniugi di 81 anni con la scusa di dover controllare se in casa ci fosse della refurtiva legata a un finto furto in gioielleria.
L’unico raggiro fallito ha portato all’arresto di un trentaquattrenne pregiudicato in via Cecilio Stazio. L’uomo è entrato nell’appartamento di una donna anziana per farsi consegnare oro per 20.000 euro, ma la fermezza della vittima, che gli ha chiesto ripetutamente di esibire il tesserino di riconoscimento prima di aprire la cassaforte, lo ha costretto alla fuga a mani vuote, prima di essere bloccato dai poliziotti appostati all’esterno.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845