Opera (MI), arrestata una 74enne con 10 chili di cocaina nascosti sotto il caffè

Cronaca

I Carabinieri di Trezzano sul Naviglio la fermano per un controllo di routine sui documenti: l’odore sospetto dall’abitacolo e una busta della spesa sul sedile posteriore svelano un carico da pusher professionista

Settantaquattro anni. Due cani che abbaiavano insistentemente sul sedile. Una busta della spesa appoggiata dietro, apparentemente innocua. È bastato un controllo di routine sui documenti di guida per smascherare quello che si è rivelato un carico di droga da manuale del narcotraffico10 chilogrammi di cocaina, nascosti sotto uno strato di caffè in un parcheggio pubblico della zona commerciale di Opera, nel Milanese.
I Carabinieri di Trezzano sul Naviglio hanno arrestato la donna italiana, con precedenti di polizia, con l’accusa di spaccio. Ora si trova nel carcere di San Vittore.
Tutto nasce da un servizio di monitoraggio del territorio. I militari fermano l’anziana per una verifica standard dei documenti di guida, la routine di centinaia di controlli che si effettuano ogni giorno sulle strade della provincia milanese. Ma qualcosa, fin dai primi istanti, non torna.
Carabinieri notano un forte stato di agitazione nella donna, un nervosismo sproporzionato rispetto a un semplice controllo documenti. E poi un dettaglio sensoriale che non passa inosservato: un intenso odore proveniente dall’abitacolo. All’interno dell’auto, due cani che abbaiano senza sosta, forse innervositi anche loro dalla tensione della padrona, forse reattivi a qualcosa nell’aria.
È a quel punto che lo sguardo dei militari cade su un dettaglio apparentemente banale: una grande busta della spesa appoggiata sul sedile posteriore, con dei pacchetti di colore nero che spuntano dall’interno. Niente di clamoroso, a prima vista. Ma l’insieme degli elementi, l’agitazione, l’odore, i cani, quella busta; spinge i Carabinieri a procedere con la perquisizione.
La scoperta è immediata e pesante: 10 involucri contenenti complessivamente circa 10 chilogrammi di cocaina. Una quantità che colloca la 74enne ben oltre il profilo dello spaccio minuto, siamo nell’ambito del trasporto e della distribuzione su scala significativa.
Il dettaglio più rivelatore di questa storia riguarda il metodo di occultamento. Lo stupefacente era stato abilmente ricoperto da uno strato di caffè, utilizzato non a caso ma con cognizione tecnica precisa: il caffè è notoriamente impiegato dai trafficanti per attenuare l’odore della cocaina e depistare eventuali controlli con unità cinofile, oltre a mascherarne visivamente la presenza in caso di ispezione superficiale.
Una tecnica non improvvisata, che richiede esperienza e organizzazione, elementi che stridono fortemente con l’immagine pubblica di un’anziana signora di 74 anni, e che invece raccontano una realtà ben più strutturata e consapevole.
I precedenti di polizia della donna suggeriscono che non si tratti di un episodio isolato o di un coinvolgimento occasionale, ma di un ruolo già radicato in qualche modo nei circuiti dello spaccio. Le indagini dei Carabinieri di Trezzano sul Naviglio proseguiranno per ricostruire la filiera di approvvigionamento e i destinatari finali di quel carico.

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