“L’atmosfera di giubilo di queste ore resta incomprensibile.
La Procura nel marzo del 2024 aveva ipotizzato tavoli di mediazione e giustizia riparativa per tentare un approccio dialogico e morbido. Da parte del Comune aderire a tali ipotesi avrebbe voluto dire dare certezza al sistema di investimenti e immobiliare. Aver respinto quella disponibilità ha gettato tutti nel caos”.
Lo dichiara Riccardo Truppo, capogruppo di Fdi a Palazzo marino, commentando l’esito del processo per l’immobile Torre Stresa. “Qualcuno disse che ‘transare’ a volte vuol dire perdere la propria posizione, ma guadagnarne in certezza. Certezze che avrebbero certamente giovato a decine di migliaia di milanesi ancora senza casa. Ora ci si rallegra per assoluzioni basate su di una qualche iperbole logica? Tra le varie: ‘assolto perché attestava ciò che riteneva essere corretto e non sapeva essere falso’.
Insomma andiamoci cauti. Le colpe politiche di questo pantano valutato oggi sulle testate giornalistiche in 14 miliardi di euro di danno ha nomi e cognomi, gli stessi che sempre oggi sui giornali sono etichettati come degli alpini che tornano dalla campagna di Russia inconsapevoli di quanto accade attorno a loro. Insomma un quadro desolante di un’Amministrazione arrogante e spaesata”, conclude Truppo.
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