Il futuro capolinea della M3 a Peschiera Borromeo tra ipotesi e polemiche

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Il prolungamento della linea gialla verso il Sud-Est milanese torna al centro dell’attenzione. A tal Sull’argomento pubblichiamo questo articolo di Milano Città Stato sul dibattito che verte sulla posizione del futuro capolinea e sul ruolo che potrebbe assumere come nodo di interscambio per l’area orientale dell’hinterland.

 

Il futuro capolinea della M3 a Sud: questa sarà la posizione. Ma non mancano le critiche

# Una storia iniziata oltre vent’anni fa

M3 fino a Paullo PFTE

Il prolungamento della M3 verso il Sud-Est milanese torna al centro dell’attenzione dopo le polemiche emerse nel Consiglio comunale di Peschiera Borromeo e riportate da 7giorni.info. L’opera rientra tra i progetti più longevi della metropolitana milanese. Nei primi anni Duemila era stata prevista una tratta di circa 15 chilometri da San Donato a Paullo, poi bocciata nel 2015 dal CIPE per problemi di sostenibilità economico-finanziaria. Dopo quella decisione Metropolitana Milanese aveva elaborato una soluzione mista: 4,4 chilometri di metropolitana fino a Peschiera Borromeo e altri 10,9 chilometri di metrotranvia veloce fino a Paullo. Anche questa ipotesi è stata accantonata nel gennaio 2025 da Città Metropolitana e comuni coinvolti.

Le criticità riguardavano il limitato risparmio di tempo, il rapporto costi-benefici e l’impossibilità di trasformare in futuro la tratta tranviaria in una vera metropolitana. La scelta condivisa è stata quindi quella di limitare il progetto alla M3 fino a Peschiera Borromeo, lasciando aperta la possibilità di ulteriori estensioni. Ora il nodo riguarda il punto esatto del futuro capolinea.

# Dove dovrebbe sorgere il nuovo capolinea

Estensione fino a Peschiera

Sempre secondo quanto emerso durante il dibattito in Consiglio comunale, il Progetto di fattibilità tecnico-economica predisposto da Metropolitana Milanese individuerebbe il futuro capolinea della M3 nella frazione di Bellaria. L’area si trova a ridosso del complesso commerciale di Galleria Borromea, nella parte orientale del comune, a ovest del depuratore. L’ipotesi prevederebbe una sola fermata oltre San Donato, destinata a diventare il punto terminale del prolungamento della linea gialla.

Maps – Nuovo capolinea M3 a Peschiera Borromeo

Attorno alla stazione verrebbe realizzato anche un importante nodo di interscambio per il trasporto pubblico proveniente dai comuni del Sud-Est milanese. Il progetto comprenderebbe inoltre parcheggi dedicati agli utenti diretti verso Milano e spazi per l’attestamento delle linee bus extraurbane. L’obiettivo sarebbe quello di concentrare in un unico punto l’interscambio tra metropolitana e mobilità di superficie. Una soluzione che trasformerebbe Peschiera Borromeo in una delle principali porte di accesso alla rete metropolitana per l’area orientale della Città Metropolitana. Proprio le caratteristiche e le dimensioni di questo futuro hub sono però tra gli aspetti che stanno alimentando il confronto politico locale.

# Le contestazioni delle opposizioni

Dettaglio area fermata

A sollevare il caso è stata Stefania Accosa, ex sindaca e attuale consigliera comunale di Fratelli d’Italia. Durante il Consiglio comunale ha sostenuto che il Comune sarebbe stato informato da mesi degli sviluppi progettuali senza che la questione venisse condivisa pubblicamente. Secondo Accosa il progetto prevederebbe il definitivo accantonamento di qualsiasi ulteriore estensione metropolitana o metrotranviaria oltre Peschiera Borromeo. L’ex sindaca ha inoltre espresso perplessità sulla scelta dell’area di Bellariaritenuta poco adatta ad accogliere un grande hub di interscambio. Le criticità segnalate riguardano soprattutto traffico, viabilità e sicurezza. Successivamente è intervenuto anche il consigliere Andrea Scarpato, che ha contestato il mancato coinvolgimento delle commissioni Trasporti comunali. Secondo la sua ricostruzione il tema non sarebbe mai stato affrontato nelle commissioni svolte nel corso dell’anno. Una contestazione che potrebbe alimentare ulteriormente il confronto politico attorno all’opera.

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