Vertenza Nestlé, al via il confronto sindacale sui 145 esuberi di Assago

Lombardia

Si è aperto ufficialmente il tavolo sulla complessa riorganizzazione aziendale del gruppo Nestlé che coinvolge direttamente l’area metropolitana milanese. Presso la sede di Assolombarda si è svolto il primo incontro tra la direzione societaria, le segreterie territoriali di Fai, Flai, Uila e le rappresentanze sindacali unitarie (Rsu), finalizzato a esaminare i dettagli del piano di ristrutturazione.

Durante il confronto, i vertici di Nestlé hanno illustrato le motivazioni strategiche del provvedimento, precisando che la manovra risponde in gran parte a dinamiche di natura internazionale, e hanno fornito i dati precisi sulla distribuzione geografica e professionale dei tagli.

La mappa dei tagli e l’impatto sul polo milanese

Il piano complessivo prevede 185 esuberi a livello nazionale, che tuttavia presentano gestioni e inquadramenti differenti. Una parte di questi, pari a 15 posizioni, riguarda la divisione Nespresso (sempre dislocata ad Assago), i cui dipendenti sono però legati al contratto del commercio e non rientrano nel bacino di rappresentanza delle sigle alimentari. Altri 25 esuberi sono invece distribuiti in diverse sedi operative sparse sul territorio italiano.

Il nucleo principale della riorganizzazione resta quindi concentrato sullo stabilimento di Assago, dove si registrano 145 esuberi, cifra che include anche 13 figure dirigenziali. L’azienda ha annunciato che la mappatura specifica per i singoli reparti e le aree professionali coinvolte verrà dettagliata nei prossimi incontri.

Le richieste dei sindacati: più tempo, flessibilità e tutele economiche

Le organizzazioni sindacali hanno assunto una posizione ferma, ponendo come obiettivo prioritario la netta riduzione del numero dei licenziamenti prospettati.

I rappresentanti dei lavoratori hanno avanzato tre richieste precise per gestire la crisi:

  • Scadenze più ampie: l’allungamento dei tempi rispetto alla tabella di marcia aziendale è ritenuto indispensabile per gestire la transizione senza strappi.

  • Fungibilità interna: i sindacati chiedono di attivare percorsi di ricollocamento e flessibilità professionale tra i vari reparti per salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro.

  • Sostegno economico: Fai, Flai, Uila e le Rsu hanno chiarito che l’accordo non potrà prescindere dallo stanziamento di incentivi economici adeguati, in linea con i criteri applicati dal gruppo in passate ristrutturazioni.

Assemblea e calendario dei prossimi incontri

Il percorso di informazione e mobilitazione dei dipendenti partirà subito: le rappresentanze sindacali hanno confermato l’assemblea generale dei lavoratori per la giornata di giovedì 28 maggio presso il sito di Assago.

La trattativa tra le parti entrerà nel vivo nelle prossime settimane: per approfondire i nodi economici e verificare i margini di manovra sulla salvaguardia occupazionale, sono già stati fissati due nuovi incontri ufficiali per il 15 giugno e il 1° luglio.

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