GiocaMI 2026: torna il Festival del Gioco da Tavolo, il 28 maggio al Castello Sforzesco

Attualità

Il gioco come esperienza educativa, strumento di relazione e occasione concreta per contrastare fenomeni di isolamento sociale in età pediatrica.

È questo il cuore di GiocaMI 2026, il Festival del Gioco da Tavolo, che giovedì 28 maggio, a partire dalle ore 10, si terrà nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco con una giornata gratuita e aperta al pubblico.

Laboratori didattici, postazioni di gioco da tavolo, momenti di confronto e attività rivolte a bambini, ragazzi, famiglie e insegnanti accompagneranno la conclusione del progetto, promosso da Fondazione De Marchi e sviluppato in coordinamento con Miur- Ufficio Scolastico Territoriale, con il patrocinio del Comune di Milano e la presenza dell’assessora alle politiche sociali e giovanili Anna Scavuzzo. L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – nasce con l’obiettivo di valorizzare il gioco da tavolo non solo come momento ricreativo, ma come strumento capace di favorire socializzazione, ascolto, collaborazione e partecipazione.

In un tempo in cui bambini e adolescenti sono sempre più esposti al rischio di isolamento, iperconnessione e impoverimento delle relazioni dirette, il gioco diventa un linguaggio accessibile e potente per costruire legami, allenare competenze emotive e promuovere benessere. Nel corso della giornata saranno allestite speciali postazioni di gioco, dove i partecipanti potranno cimentarsi in nuove sfide e attività ludico-didattiche pensate per stimolare la relazione, il confronto e la condivisione. Sarà inoltre distribuito materiale informativo rivolto a ragazzi e genitori, con l’obiettivo di segnalare i rischi legati a un uso eccessivo degli strumenti digitali, aiutare le famiglie a riconoscere eventuali campanelli d’allarme e promuovere stili di vita più equilibrati.

Alle ore 11 è in programma la tavola rotonda “Per gioco ma non per finta”, un momento di confronto dedicato al valore del gioco nella crescita dei bambini e degli adolescenti, con particolare attenzione alla prevenzione del disagio, alla qualità delle relazioni e al ruolo degli adulti nei contesti educativi, sanitari e familiari. Alla tavola rotonda, moderata dalla giornalista Barbara Rachetti, sono attesi: Carlo Agostoni, direttore della Clinica Pediatrica De Marchi; Francesca Antonacci, Facoltà di Pedagogia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca; Alessia Rocchi, responsabile del Centro Pediatrico di Terapia del Dolore del Policlinico di Milano; Luciana Volta, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia; Sara Merelli, psicoterapeuta del Policlinico di Milano; Roberto Marinelli, ludologo.

Il confronto metterà al centro il gioco come esperienza seria, perché capace di incidere realmente sullo sviluppo dei bambini: un’attività “per gioco”, ma non per questo meno importante, né priva di effetti concreti sulla crescita, sulla salute emotiva e sulla capacità di stare in relazione con gli altri. Tra i partner del progetto, giunto alla quinta edizione, anche le strutture operative del Policlinico di Milano, tra cui l’ambulatorio di medicina integrata del dolore pediatrico e l’unità di Neuropsichiatria pediatrica, insieme al Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

La giornata prevede anche la premiazione delle classi vincitrici del concorso organizzato nell’ambito del progetto, che riceveranno speciali kit di giochi da tavolo offerti dalle principali case editrici del settore.

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