Finalmente arrivano arrivano a Milano i nuovi bagni pubblici: mappa e dettagli del progetto

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Milano si prepara a colmare un vuoto storico che la allontanava dagli standard delle grandi capitali europee. Dopo anni di rinvii, ricorsi e blocchi burocratici, il piano del Comune per l’installazione di una rete di servizi igienici moderni e accessibili è finalmente pronto a partire. Ecco, in questo articolo di Milano Città Stato,  come saranno le nuove strutture e dove verranno posizionate nei diversi quartieri della città.

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Un servizio atteso da anni. Poi il blocco europeo, i ricorsi, lo stallo amministrativo. Ora però il progetto dei nuovi wc pubblici di Milano torna a muoversi. E questa volta il Comune sembra intenzionato ad accelerare davvero.

# Milano è una delle poche città europee senza una rete di bagni pubblici moderni: il progetto

Ce la siamo dovuti tenere a lungo. Ma forse, finalmente, la situazione si è sbloccata. Dopo mesi di paralisi amministrativa, il piano dei 110 nuovi servizi igienici pubblici di Milano torna operativo. L’obiettivo iniziale era quello di installarli progressivamente entro la fine del 2026, ma resta da capire se la scadenza verrà rispettata.

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Urban Vision recependo la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che aveva bocciato il diritto di prelazione previsto nella gara originaria. Il Comune annullerà quindi il contratto firmato nel 2023 con A&C Network e Vox Communication per procedere al subentro del nuovo operatore. Palazzo Marino considera il progetto prioritario anche perché Milano continua a essere una delle poche grandi città europee senza una rete diffusa di bagni pubblici moderni.

Il piano era rimasto congelato dopo la decisione europea del febbraio 2026 che aveva definito incompatibile con il diritto comunitario il meccanismo di project financing utilizzato per l’assegnazione. Ora però la procedura tecnica è già avanzata e il Comune conferma che le verifiche sui prototipi sono state completate. Il progetto non dovrebbe quindi ripartire da zero ma semplicemente cambiare gestore operativo. Si chiude così una delle vicende amministrative più controverse degli ultimi anni a Palazzo Marino.

# Come saranno i nuovi wc automatici

Vecchio bagno pubblico a Milano

Le nuove toilette pubbliche sono cabine fisse automatizzate progettate per sostituire progressivamente i vecchi bagni chimici e le strutture più obsolete presenti in città. Ogni cabina viene realizzata con materiali resistenti e facilmente igienizzabili ed è dotata di sistemi automatici di autopulizia attivati al termine di ogni utilizzo. Il funzionamento si basa su porte automatiche, sensori elettronici e indicatori luminosi per controllare accessi e disponibilità e garantire maggiore sicurezza. Tutti i servizi sono  gratuiti e accessibili anche alle persone con disabilità.

I nuovi bagni pubblici di Milano

Ogni struttura prevede inoltre fasciatoi per bambini mentre circa metà delle installazioni contempla anche la presenza di defibrillatori. La manutenzione è affidata a un operatore dedicato con gestione centralizzata e interventi rapidi in caso di guasti o vandalismi. L’obiettivo dichiarato è mantenere standard igienici più elevati rispetto alle strutture attuali riducendo al tempo stesso i costi di gestione nel lungo periodo. Il piano mira così a superare definitivamente i tradizionali bagni provvisori spesso criticati per degrado e scarsa pulizia.

# Dove verranno installati in città

AMAT – Nuovi bagni pubblici Milano

Il piano complessivo prevede 49 sostituzioni di bagni esistenti e 61 nuove installazioni distribuite in tutti i municipi milanesi. Nell’elenco delle prime 64 località, comprensivo sia delle sostituzioni che delle nuove installazioni, figurano:

Municipio 1: via Palestro, viale Crispi (ex novo), largo Cairoli (ex novo), piazza Sempione (ex novo), viale Gadio (ex novo), via Vetere (ex novo), corso Venezia (ex novo).
Municipio 2: via Giacosa, via Agordat (ex novo), via Tremelloni (ex novo).
Municipio 3: via Feltre, via Valvassori Peroni, piazza Aspromonte; piazza Bottini (ex novo).
Municipio 4: via Cadibona, via Maspero, piazzale Libia, largo Marinai d’Italia, via Salomone, via Toscolano, viale Ungheria, piazzale Corvetto (ex novo).
Municipio 5: via Vittadini, viale Cermenate, via Basso, viale Tibaldi 12 (ex novo), via Ripamonti (ex novo), piazza Chiaradia (ex novo).
Municipio 6: via Primaticcio, piazza Tirana, piazza Napoli, viale Faenza, via Codara (ex novo), via Solari (ex novo), Ripa di Porta Ticinese (ex novo).
Municipio 7: via Guascona, piazza Piemonte, parcheggio Cascina Bellaria, Tennis Cascina Bellaria, via Cabella, piazza Axum, piazza Esquilino, via Patroclo, piazza Segesta, via Novara (ex novo), via Caldera (ex novo).
Municipio 8: via Cechov, piazza Gerusalemme, corso Sempione, piazzale Cimitero Maggiore, via Ailanti, piazza Firenze, piazza Prealpi, via Pallavicino (ex novo), via Cimabue (ex novo).
Municipio 9: piazzale Lagosta, piazza Istria, via Veglia, piazzale Martiri della Deportazione (Cimitero Bruzzano), via Ornato, via Santa Monica, piazza Ospedale Maggiore, via Cerkovo, piazzale Egeo (ex novo).

# Il nodo pubblicitario dietro il piano dei wc pubblici

Il progetto prevede anche la gestione pubblicitaria collegata agli impianti attraverso schermi digitali distribuiti sul territorio cittadino. Proprio questo meccanismo economico era stato uno degli elementi centrali della controversia amministrativa. Con il subentro di Urban Vision il piano dovrebbe ora entrare nella fase esecutiva definit

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