Il concerto, l’11 maggio come nel 1946, ma anche una mostra che sarà inaugurata già sabato, la prova dell’orchestra aperta agli studenti e un’installazione luminosa in collaborazione con Fondazione Banco dell’energia-A2A davanti al Teatro. La Scala festeggia gli 80 anni della riapertura, seguita ai bombardamenti del 1943 con tre giorni di iniziative.
Al concerto sarà presente anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, accolto dal sindaco Giuseppe Sala. Il programma è stato presentato stamane in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sovrintendente, Fortunato Ortombina, il maestro Riccardo Chailly, l’assessore comunale alla Cultura, Tommaso Sacchi e il presidente di Fondazione Banco dell’energia e A2A, Roberto Tasca.
L’11 maggio del’46 fu Arturo Toscanini dirigere il concerto di riapertura. Il governo nazionale, il Comune di Milano guidato dal sindaco Antonio Greppi e i cittadini milanesi erano stati concordi nell’identificare nella rinascita della Scala una priorità nel processo di ricostruzione, riconoscendone così il valore simbolico e l’importanza per la comunità sia cittadina che nazionale. Per festeggiare gli 80 anni da quel giorno, il maestro Chailly guiderà orchestra e coro nella sinfonie “Gli arredi festivi” e “Va’ pensiero” dal Nabucco di Verdi.
“Un grande momento musicale va oltre il significato che la musica esprime, per il momento che tutti noi stiamo vivendo”, ha detto il maestro commentando la scelta del ‘Va’ pensiero’. In teatro prima del concerto sarà fatta ascoltare per alcuni secondi anche la voce di Toscanini, che lui stesso registrò. “Questa sono certo che resterà tra le opere più belle di quando finirò il mandato – ha detto Ortombina presentando le iniziative – ho sempre saputo che ha un significato particolare per il grande legame che lega la Scala alla città”.
L’assessore Sacchi ha sottolineato come la riapertura del teatro nel 1946 rappresentò “un senso di rinascita” per i milanesi e come la Scala sia rimasta nel tempo “un simbolo di appartenenza alla città”. Le celebrazioni inizieranno già sabato 9 maggio con l’inaugurazione alle 15, nel ridotto dei Palchi, della mostra “1946, la Scala rinasce – La ricostruzione del Teatro, della Città, del Paese”, prodotta dal Museo Teatrale alla Scala diretto da Donatella Brunazzi e curata da Pierluigi Panza, che documenta il percorso dai bombardamenti alla ricostruzione fino al ritorno di Toscanini e al Concerto con fotografie e documenti. La mostra è completata da un video di Davide Gentile e Paola Calvetti con testimonianze di Pier Luigi Pizzi, Harvey Sachs e Liliana Segre. “Rivedevo nella Scala una famiglia che non avevo più.
La Scala ricostruita mi dava un senso meraviglioso di libertà”, dice la senatrice in un passaggio del video mostrato in conferenza stampa. Domenica 10 maggio invece alle 14 ci sarà la prova del concerto aperta agli studenti, mentre alle 20.30 è prevista l’inaugurazione dell’installazione di Marco Lodola “Note di luce”: tre monumentali sculture luminose nella piazza e l’arcobaleno dei colori di Lodola che illumina la facciata del Teatro, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Teatro alla Scala e Fondazione Banco dell’energia, costituita nel 2016 per iniziativa di A2A, che da quasi vent’anni è fondatore sostenitore del Teatro.
“Siamo molto orgogliosi di questo piccolo contributo che possiamo dare – ha detto il presidente di Banco energia e A2A, Roberto Tasca – la luce manifesta un momento di resurrezione e rinascita e l’11 maggio 1946 la riapertura della Scala fu un momento di rinascita”. #est
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