La politica, intesa come servizio, è il concetto etico secondo cui l’azione deve perseguire esclusivamente il bene comune. Dal 2006 opero attivamente in Lombardia e a Milano, una “Grande Città” che ho imparato a conoscere attraverso l’esperienza della strada e del territorio. Ritengo che l’ascolto attivo sia fondamentale per intercettare i bisogni dei cittadini: per farlo, occorrono consapevolezza civica, credibilità e competenze specialistiche, valori che possono diventare una proposta educativa per i giovani.
Pochi giorni fa, in qualità di Responsabile del Dipartimento Disabilità di FI Milano Grande Città, ho ricevuto una richiesta informale di aiuto da una giovane donna, persona con disabilità, lavoratrice dipendente, avente una comorbidità importante che le impedisce da tempo di lavorare a tempo pieno, con gravi problemi familiari, anche a causa di una crisi da sovraindebitamento.
I Dipartimenti FI Milano Grande Città, fortemente voluti in città dall’On. Avv. Cristina Rossello, hanno da sempre avuto una funzione consultiva e di studio per gli aggiornamenti ed il completamento delle proposte politiche locali e nazionali, delle quali si seguono le procedure e l’iter.
Mai avrei pensato di agire mediante problem solving, invece è stato proprio così, in quanto l’appello accorato della giovane donna l’ho percepito come un grido d’aiuto ed una richiesta di assistenza. Un importante servizio alla persona in quanto tale appunto.

D’intesa con l’Avv. Anna Daniela Gesualdo (Vicesegretaria FI Milano e Consigliera Municipio 8) e l’Avv. Laura Bonati (Responsabile del Dipartimento FI che si occupa di sovraindebitamento di imprese e persone fisiche), abbiamo affrontato il caso integrando diverse competenze specialistiche. Questo approccio di problem solving incarna l’essenza stessa del servizio alla persona.
L’Avv. Gesualdo e l’Avv. Bonati sono giuriste del Foro di Milano ed entrambe hanno competenze specialistiche: la prima nelle politiche antiviolenza, diritto penale, e diritto di famiglia e tutela dei soggetti deboli, la seconda invece esperta di politiche antiviolenza in materia di diritto civile nello specifico in sovraindebitamento e crisi di impresa, per la quale l’Avv. Bonati coordina il Dipartimento FI Milano afferente.
Abbiamo fatto una riunione telematica pochi giorni fa e sono scaturite delle proposte che ritengo interessanti, sia dai punti di vista antropologico, per le persone fisiche appunto, sia per quanto riguarda la complessità delle materie affrontate.
Credo che una riflessione vada fatta se la politica voglia realmente rimettere al centro le persone.
Dall’analisi tecnica dell’Avv. Bonati è emerso come la Legge 3/2012 sia stata assorbita dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII), in vigore dal luglio 2022. Le procedure attuali prevedono:
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Ristrutturazione dei debiti del consumatore (ex piano del consumatore);
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Concordato minore per professionisti e piccole imprese (ex accordo da sovraindebitamento);
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Liquidazione controllata (ex liquidazione del patrimonio);
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Esdebitazione del debitore incapiente: una novità che permette la cancellazione dei debiti anche in assenza di patrimonio, purché vi sia meritevolezza. Il nuovo codice rafforza la protezione della casa principale.
Occorre incentivare l’estensione del gratuito patrocinio proprio per i casi di crisi da sovraindebitamento.
In questo consiste il programma politico dell’Avv. Gesualdo che punta a colmare i vuoti normativi per estendere il gratuito patrocinio ai casi di sovraindebitamento, tutelando le fasce economicamente vulnerabili. Risolvere queste crisi significa prevenire la violenza economica e attuare un’economia processuale a beneficio dell’intera società. Occorrono scelte politiche coraggiose in termini di allocazione di risorse economiche ed investimenti finanziari in modo che le competenze specialistiche emergano al servizio della buona politica e quindi della buona amministrazione per la governance di Milano città metropolitana.
Quando non vi sono pendenze giudiziarie, vi è una riduzione generale dei costi quindi si fa economia processuale con conseguente abbattimento dei costi costi che graverebbero, se così non fosse, sulla società civile.
In questo contesto emerge la figura dell’Avvocato di prossimità, che realizza la funzione sociale dell’Avvocatura (cardine dell’Ordine degli Avvocati di Milano) intesa come advocare: chiamare a sé, proteggere, affinché il bene comune sia riconosciuto come bene giuridico protetto e meritevole di tutela giuridica.
Come Aristotele ci ha insegnato la città diventa la più alta forma di comunità, nel cui contesto dí ellenica memoria, la polis, si deve condurre buona vita, con dignità, non solo sopravvivendo.
Secondo me la politica è proprio questo: servizio per il bene comune; su questo punto è il mio focus: l’esperienza della strada, cui già facevo cenno, è assolutamente maestra. Quando siamo in cammino, ogni passo si colloca in un determinato istante di tempo. Lo si sente interamente questo passo, con piena fatica e piena responsabilità, anche sociale ovviamente; si lascia una traccia sul terreno, proprio lì e proprio ora. Ma è un traccia già proiettata verso l’avvenire del passo successivo. In questa dinamica dell’essere e del divenire, c’è esattamente quel percepito che serve oggi nel fare politica e nella visione da proporre alla città di Milano e più in generale al Paese.
Infatti penso che la politica debba agire così verso ogni scelta, la quale deve rispondere alla necessità dell’essere incarnata oggi.
Gabriele Motta
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