Beic, Bibliotecari Comune in piazza: chiarire su personale e futuro Sormani

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Definire la futura governance della Beic, chiarire l’inquadramento contrattuale del personale e garantire la sopravvivenza di presidi storici come la Sormani e la Calvairate. Sono queste le richieste principali dei bibliotecari comunali di Milano, che ieri mattina si sono riuniti in assemblea pubblica in piazza del Duomo 14, sotto la sede dell’Assessorato alla cultura. Una delegazione dei circa 70 lavoratori presenti è stata ricevuta dall’assessore Tommaso Sacchi e dal direttore del settore Cultura del Comune Domenico Piraina per un confronto sui nodi critici legati all’imminente inaugurazione della Biblioteca europea di informazione e cultura a Porta Vittoria.  Al centro dell’incontro, i costi di gestione della nuova struttura — stimati in 18 milioni di euro a fronte dei 24 attuali dell’intero sistema cittadino — e il timore che la Beic possa “svuotare” o portare alla chiusura delle realtà limitrofe.

Secondo quanto riferito a margine del presidio da Gianni Pizzi, uno dei portavoce dei dipendenti della Sormani, l’amministrazione ha fornito alcune rassicurazioni parziali: “La biblioteca Calvairate non chiuderà nell’immediato; il comune attenderà di valutare l’impatto della Beic sull’utenza prima di prendere decisioni definitive. – ha spiegato Pizzi – Per la Sormani si ipotizza il mantenimento delle funzioni di sala lettura e prestito, mentre parte del palazzo potrebbe essere condivisa con partner esterni. È stata inoltre smentita l’ipotesi di un’apertura della Beic 24 ore su 24, scenario che avrebbe richiesto un drenaggio insostenibile di risorse umane e finanziarie. Resta però l’incertezza sulla forma di gestione e sul reclutamento del personale. – ha spiegato Pizzi – L’assessorato ha spiegato di non poter ancora fornire risposte poiché è in corso una partita complessa con la Regione e i ministeri della Cultura e dell’Istruzione per la condivisione dei costi e della governance. Abbiamo ricordato che ci sono occasioni moncate e servizi pubblici dismessi per incuria e mancanza di finanziamenti, come la mediateca Santa Teresa della Braidense, il Medialogo e la biblioteca Isimbardi della ex Provincia”.

I lavoratori, che hanno ricevuto in piazza anche la solidarietà dei dipendenti della libreria Hoepli, prossima alla chiusura, hanno proposto l’istituzione di una conferenza dei servizi per rendere il processo decisionale partecipativo e trasparente. Da parte sua, la direzione cultura si è impegnata a ricevere la categoria ogni due mesi per aggiornamenti sullo stato dell’arte.

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