Protesta dei tassisti: presidio simbolico a Milano, mobilitazione a Roma e Napoli

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Le auto bianche sono tornate a manifestare nelle principali città italiane contro l’abusivismo e la concorrenza delle multinazionali del trasporto. Se al Centro-Sud si sono registrati blocchi e adesioni massicce, a Milano la protesta ha assunto una forma differente, senza interrompere il servizio pubblico.

Milano: servizio regolare e corteo fuori turno

Sotto la Madonnina non si è svolto uno sciopero: i taxi hanno circolato regolarmente e non si sono segnalati disagi per la cittadinanza o per i turisti. Le sigle sindacali milanesi hanno infatti optato per un presidio simbolico a partecipazione volontaria.

Il programma ha previsto un corteo da piazza Luigi di Savoia, nei pressi della Stazione Centrale, fino a piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino. Alla manifestazione hanno partecipato esclusivamente i tassisti fuori turno, per ribadire la solidarietà alla categoria senza sospendere le corse. “I taxi a Milano sono regolarmente in strada”, hanno confermato le associazioni di categoria invitando alla calma.

Roma: tensione sotto il Campidoglio

A Roma la protesta si è concentrata davanti alla sede del Comune. Circa 300 manifestanti si sono radunati  con uno striscione rivolto direttamente al sindaco: “Stop all’abusivismo, Gualtieri dove sei?”.

I sindacati, tra cui Filt Cgil Roma-Lazio, chiedono interventi urgenti e maggiori controlli contro gli NCC irregolari e le piattaforme digitali non regolamentate. La categoria rivendica il valore del taxi come servizio pubblico, caratterizzato da turni obbligatori e tariffe amministrate, a garanzia della sicurezza degli utenti.

Napoli: mobilitazione totale contro l’abusivismo

Scenario di blocco totale a Napoli, dove lo sciopero ieri è iniziato alle ore 8:00 con un corteo partito da piazza Garibaldi. I manifestanti hanno attraversato corso Umberto I per concludere la protesta in piazza del Plebiscito, sotto la Prefettura.

Le sigle sindacali (tra cui OR.S.A., Ugl e Federtaxi) denunciano un fenomeno di abusivismo che non riguarda solo le grandi multinazionali, ma anche l’utilizzo improprio di auto private da parte di alcune strutture ricettive per il trasporto dei turisti.


I punti chiave della protesta

  • Abusivismo: richiesta di contrasto fermo all’uso irregolare di licenze NCC e app non autorizzate.

  • Tutela del servizio: difesa della natura di servizio pubblico con tariffe fisse e turni garantiti.

  • Controlli: richiesta alle amministrazioni locali di aumentare le verifiche sul territorio.

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