I residenti segnalano l’eliminazione di 16 posti auto in Via Garavaglia e altri 8 in Via Pecorini istituendo divieti di sosta.
Incomprensibile il motivo per cui sono stati collocati i cartelli di divieto di sosta in Via Garavaglia, una via senza uscita, percorsa solo dalle auto di chi parcheggia e cioè i residenti. Mistero fitto sulle ragioni del taglio della sosta. Mentre invece altri 8 posti auto sono stati eliminati nel pezzo finale di Via Pecorini angolo via Cossa per presunte lamentele di ATM: si noti che l’autobus 45 passa di lì tranquillamente da più di 50 anni e le auto in sosta non impediscono certo la circolazione in doppio senso.

Il quartiere Forlanini è un bel quartiere di edilizia convenzionata, tutto destinato a residenza, molto verde, senza traffico. Essendo stato costruito negli anni ’60 non tutti i condomini dispongono di box e molti residenti sono abituati a parcheggiare nelle ampie carreggiate delle strade.
L’eliminazione dei 24 parcheggi, avallata dal Municipio 4, non è certo nata da richiesta da chi vive qui, ma è la solita idea degli Assessori delle ultime tre giunte PD: pensano che eliminando parcheggi la gente rinunci a usare l’auto, se ne disfi e vada tutta in bici. In realtà è una pia illusione perché le più variegate esigenze familiari, di lavoro, di salute e di sicurezza e l’assenza di un efficiente trasporto pubblico spingono ancora molti a usare l’auto. Senza contare che i parcheggi del quartiere sono occupati da chi va al lavoro con M4 e poi usa l’auto nel week end.
Sicché questi 24 parcheggi eliminati sono solo un capriccio di qualche zelante esponente municipale che vuole scimmiottare l’ideologia e i danni fatti alla città da Maran, Granelli e Censi.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.