Territorio e politica

Milano

Le riflessioni non sono mai premature e penso sia giunto il momento di farle per capire come sia cambiato il tessuto sociale ed economico di una città come Milano, una metropoli smart a detta di molti che presenta una pletora di criticità, alcune risolte con interventi mirati, altre in via di risoluzione, tante altre invece tuttora sussistenti per mancanza di visione e strategia da parte degli amministratori locali.
Territorio è una parola antica, che incorpora il legame esistente tra spazio e politica. Com’è oggi la situazione di questo legame? Secondo alcuni tale relazione sta venendo meno, saremmo nell’epoca della politica senza territorio; al territorio bisogna continuare a guardare. Ma ciò che si evidenzia oggi esaminando il rapporto tra territorio e politica è la faglia sempre piú profonda che separa élite e popolo: questo è secondo me il reale spaccato sociologico soprattutto nel territorio meneghino dove, a causa della gentrificazione, il ceto medio non esiste più, perché molti rappresentanti della politica non sono più riusciti, chi per manifesta incapacità, chi per afflati e contenuti avulsi dal contesto in cui viviamo e nel quale stiamo attraversando una congiuntura assai complessa, ad intercettare i bisogni di chi lavora, di chi fa welfare e di chi vive i quartieri abitandoli.
Nel 2027 a Milano avranno luogo le elezioni amministrative, dove si eleggeranno una nuova Giunta ed un nuovo Consiglio Comunale.
Il momento è quindi propizio: tracciare un bilancio dei lavori tra Palazzo Marino ed i Municipi ritengo sia d’uopo.
Personalmente lo sto facendo da tempo, perché seguo i lavori sia da remoto sia in presenza.
Si fa un gran parlare di periferie abbandonate, la vera ossessione delle Giunte Comunali recentemente succedutesi a Milano; si fa un gran parlare di politica dell’abitare, in città spesso derubricata a vuota retorica, anche e soprattutto dopo i recenti fatti intercorsi nella pastoia dell’urbanistica milanese.
I servizi pubblici sono costosi in città, spesso scadenti, purtroppo.
La mobilità è attualmente una criticità enorme, perché il trasporto pubblico locale risulta essere inefficiente: anche questo è un tema “ caldo”.
Emergono molte lotte di classe in città; il ceto medio va sociologicamente recuperato: è strategico tornare a parlare a questo corpo elettorale se si vuole vincere una tornata elettorale con una proposta politica convincente e moderna, perché i bisogni sociali sono mutati ed è cambiato il modus vivendi di tutti, soprattutto a Milano, dove molti residenti hanno scelto di abitare altrove, perché la spesa pubblica si è dilatata nel tempo e le famiglie, soprattutto i giovani, sono in difficoltà a causa del carovita. Anche a Milano, una città dove la turistificazione è prevalente, occorrono nuovi modelli di welfare, per chi produce e per chi lavora, che siano davvero a “ misura d’uomo”, una concezione scemata nel tempo in città per volontà di certa politica lontana dalle reali esigenze dei cittadini.
La buona politica è quella del del fare ed è un approccio pragmatico che privilegia risultati concreti, risposte trasparenti e il bene comune rispetto agli slogan. Si fonda sul servizio ai diritti umani, sulla partecipazione attiva e sul superamento dell’immobilismo, trasformando le esigenze della cittadinanza in azioni efficaci e tangibili.
Le risposte concrete hanno la priorità per migliorare la qualità della vita quotidiana dei cittadini, sia city users, sia residenti soprattutto, perché sono utenti ed anche contribuenti.
Mi sono accorto di come sia fondamentale lavorare di concerto: la sinergia dei rappresentanti istituzionali è importante.

Avv. Anna Daniela Gesualdo

Il Municipio 8 di Milano, da questo punto di vista, fa scuola, rispetto a molte altre zone di Milano, giova ribadirlo.
L’ho capito da un po’ di tempo, soprattutto dopo aver analizzato dei temi riguardanti la città di Milano, durante uno scambio di intelligenze tra me e l’Avv. Anna Daniela Gesualdo, Vicesegretaria FI Milano, Consigliera FI al Municipio 8 e Segretaria circoscrizionale FI nello stesso Municipio milanese.
Ho la netta impressione, dopo averle parlato, che la buona politica si faccia essendo presenti sul territorio e “ consumando “ le suole delle scarpe per fare sopralluoghi e per recepire le istanze raccolte e presentate dai residenti.
Occorrono competenza e credibilità, perché i cittadini elettori informati si ricordano di ciò che si fa e di ciò che non si fa.
Vi sono politici di territorio che sono purtroppo sovraesposti a livello mediatico, perché la competizione all’interno dei partiti politici è molto forte e spesso nociva.
Tra un reel e l’altro, conta però il lavoro svolto e portato a termine, perché i risultati ottenuti allargano il consenso elettorale.
C’è il politico che è un impiegato di concetto, c’è il politico che è un impiegato d’ordine; l’impiegato di concetto riesce egregiamente anche a fare l’impiegato d’ordine, l’impiegato d’ordine ha invece bisogno d’aiuto per arrivare ad essere problem solver.
La gavetta è fondamentale, l’esperienza conta, la competenza specialistica è dirimente anche quando si è “ operai di una professione “, come si suol dire.
Ho deciso di fare una chiacchierata di ampio respiro con la Consigliera FI Avv. Anna Daniela Gesualdo dopo aver seguito la Commissione Verde del Municipio 8, tenutasi il 14 aprile 2026.
Ho potuto notare seguendo i lavori menzionati che le attività politiche in Municipio 8, sebbene non siano prive di insidie, si svolgono con collaborazione ed unità di sistema tra maggioranza ed opposizione.
Lunedì scorso, in Commissione Verde, visto l’appropinquarsi dell’estate, stavano parlando di manutenzioni ordinarie e straordinarie e vi è stata un’audizione dell’Assessora all’Ambiente ed al Verde del Comune di Milano.
Da inizio aprile 2026 a Milano e’ cambiato l’appaltatore che gestisce il verde, passando da Avr Spa a MM Verde: dopo questo cambio di gestione, i riscontri sono ad oggi positivi, per quanto riguarda gli sfalci erbacei e la manutenzione del verde. Anche i consiglieri municipali d’opposizione hanno espresso pareri positivi sui lavori di manutenzione del Municipio 8, anche se le squadre sono oberate di lavoro, tra sfalci erbacei prontamente effettuati ed altri da fare, come sottolineato dall’Assessore Municipale competente alla partita che vorrebbe suggerire a MM verde, nuovo appaltatore, di aggiungere due squadre, quindi nuovi lavoratori da assumere, alle otto squadre già presenti sul territorio per coprire meglio il servizio, affinché siano capillari anche le disinfestazioni e le manutenzioni straordinarie dei parchi gioco ad esempio.
La cittadinanza milanese non lesina critiche all’operato degli amministratori locali, lo si evince leggendo la rassegna stampa locale.
Fondamentale è secondo me la coerenza, abbinata all’unità di intenti ed alla comunicazione politica, anche quando si hanno latitudini di pensiero differenti e spesso diametralmente opposte tra i vari rappresentanti istituzionali.
Proprio la Consigliera FI Avv. Gesualdo, grazie alla sua capacità mediativa realmente concreta, è riuscita ad ottenere, tra Via Uruguay, adiacenze fermata MM e Via Quarenghi, che fosse ripristinato il verde in Via Uruguay, facendo tagliare le siepi che ostruivano il passaggio delle persone anziane e con disabilità, nonché facendo installare nuovi cestini per migliorare il decoro urbano.
L’ Avv. Gesualdo ha ottenuto inoltre un sopralluogo municipale per valutare l’attivazione di un circuito di videosorveglianza affinché venga monitorata la sicurezza urbana nell’area in questione, specialmente durante le ore notturne per episodi criminosi già accertati, dato che questa area è anche attigua al quartiere QT8 nel quale si stanno verificando altri episodi criminosi afferenti l’induzione alla prostituzione.
L’azione mediativa è altresì importante e non può ridursi ad un fulcro dialogico di pochi che decidono per la collettività; deve essere invece, come avviene in Municipio 8 ad esempio, capacità relazionale e collaborazione tra tutti gli attori sociali, perché la politica è strettamente legata all’amicizia intesa come base coesiva della polis e fondamentale per il bene comune, superando la semplice utilità, per dirla con Aristotele.
In questa sinossi aristotelica è racchiuso il modus operandi della Consigliera FI Avv. Anna Daniela Gesualdo, la quale ha voluto sottolineare i seguenti concetti durante la conversazione intercorsa con lo scrivente: “ Il valore della comunità è centrale per le persone; la politica deve stare sul territorio, al servizio della comunità e del bene comune; il bene giuridico è preminente e lo è appunto anche per i cittadini residenti che scelgono di vivere in un determinato quartiere, continuando a tutelare gli interessi reciproci ed i diritti legittimi di tutti i residenti; l’opposizione amministrativa si fa in modo costruttivo volto a sollecitare la maggioranza a fare ed a agire per il bene comune tutelandolo appunto” – questo mi ha detto apertis verbis la Consigliera FI Avv. Gesualdo-.
La buona politica del fare mira infatti a ridurre il divario tra le promesse elettorali e la realtà, puntando su competenza, concretezza ed un profondo senso di responsabilità non solo sociale, bensì a tutto tondo.
Il “fare” non è solo istituzionale, ma include l’ingegno dei cittadini che agiscono per il bene comune e che devono essere coinvolti.
Occorrono azioni trasparenti e trasversali per affrontare la complessità amministrativa.
Per questi motivi, soprattutto dopo aver ascoltato il parere autorevole della Consigliera FI Avv. Gesualdo, rivolgo un accorato appello alle forze politiche milanesi in vista del 2027: che non vi siano candidature ideologiche e che soprattutto l’azione amministrativa sia vista come un dovere istituzionale verso le famiglie e non come un favore elargito per rendere egemoni la legalità, la tutela dei diritti civili, la deontologia professionale e l’etica del dovere che devono far rima con responsabilità sociale.

 

Gabriele Motta

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