Il capoluogo lombardo si conferma la città più cara d’Italia per gli inquilini: l’ultimo dato Istat aggrava una situazione già critica, preannunciando un salasso per chi deve rinnovare il contratto.
L’ondata inflazionistica non accenna a placarsi e continua a colpire duramente il mercato delle locazioni, in particolare a Milano. Gli ultimi dati diffusi dall’Istat per il mese di marzo 2026 certificano un aumento dell’indice dei prezzi al consumo dell’1,7% su base annua. Sebbene il dato possa sembrare contenuto a livello nazionale, la sua applicazione sui canoni di locazione preesistenti genererà un impatto sproporzionato nelle aree già caratterizzate da un alto costo della vita.
Questa rilevazione rappresenta una doccia fredda per le migliaia di famiglie milanesi che si apprestano ad affrontare il rinnovo annuale del proprio contratto d’affitto, molte delle quali vedranno il proprio budget familiare ulteriormente eroso.
Milano: un caso a sé stante nel panorama italiano
L’analisi condotta dal portale Idealista evidenzia una profonda disparità tra la media nazionale e la situazione meneghina. Mentre nel resto d’Italia un inquilino medio pagherà circa 13 euro in più al mese (pari a 156 euro annui), a Milano la cifra è destinata a più che raddoppiare.
Le stime indicano un aumento medio dei canoni a Milano di circa 29 euro al mese rispetto all’anno precedente. Per contestualizzare questo dato, basti pensare che un trilocale, il cui affitto medio a marzo 2025 era di 1.905 euro, arriverà a costare circa 1.934 euro mensili a parità di condizioni contrattuali. Si tratta di un incremento significativo su cifre già estremamente elevate.
La classifica dei rincari: Milano in vetta
Il capoluogo lombardo si posiziona saldamente in cima alla classifica delle città italiane con i maggiori incrementi negli affitti. Nella graduatoria stilata da Idealista, Milano è seguita da altre città ad alta tensione abitativa:
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Firenze: con un aumento previsto di circa 23 euro mensili.
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Roma e Como: entrambe con un rincaro medio di 22 euro.
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Venezia: dove si stima un incremento di 21 euro al mese.
Questi dati confermano come la combinazione tra un mercato immobiliare surriscaldato e la pressione inflazionistica stia rendendo l’abitare nelle grandi città italiane, e a Milano in particolare, una sfida sempre più difficile per una fascia crescente della popolazione.
Riportiamo qui di seguito il Report di Idealista
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