Mobilità a Milano, allo studio 4 nuove strade ciclabili (sui controviali) con limite a 30 km/h

Notizie in evidenza

Bici con precedenza sulle auto: ecco come cambieranno 4 grandi arterie milanesi

Palazzo Marino e il ministero dei Trasporti hanno avviato un dialogo per sperimentare un nuovo modello di viabilità urbana: le strade ciclabili. In questi tratti la gerarchia stradale viene ribaltata, garantendo la precedenza assoluta alle biciclette. I test dovrebbero partire dai controviali, con un limite di velocità rigorosamente fissato a 30 km/h.

L’assessorato alla Mobilità ha individuato quattro aree strategiche che oggi costeggiano grandi arterie ad alto scorrimento: i controviali di corso Sempione, viale Certosa, viale Fulvio Testi e viale delle Regioni. Se attualmente questi spazi sono concepiti per favorire il traffico automobilistico, in futuro potrebbero diventare un caso unico in Italia. Il Comune attende ora l’esito del confronto con il Ministero per definire tempi e modalità del progetto.

Il progetto

Il piano di trasformazione è stato illustrato da Nicola Nicoliello, responsabile dell’Unità attuativa della ciclabilità, durante la presentazione di Möves. Si tratta del percorso con cui l’amministrazione Sala sta definendo le strategie per la “mobilità dolce” a Milano, con il supporto degli assessori Arianna Censi (Mobilità), Marco Granelli (Opere pubbliche), Marco Mazzei (Spazio pubblico) e Gaia Romani (Quartieri).

La formula

La “strada ciclabile” rappresenta una via di mezzo tra una carreggiata ordinaria e una pista riservata. È una strada a uso promiscuo dove auto e bici convivono, ma con un ribaltamento dei ruoli: non esistono corsie dedicate, ma la segnaletica e le norme di precedenza chiariscono che i ciclisti hanno la priorità.

“Questa soluzione è ideale per i controviali, solitamente caratterizzati da una larghezza ridotta”, spiega Nicoliello. “Il limite di velocità resterà di 30 km/h, seguendo le indicazioni del Ministero che vede in questo strumento un rafforzativo per la sicurezza”.

Sicurezza e salute

Riguardo alla sicurezza, pilastro del progetto, Nicoliello, nella sua esposizione, riporta dati tecnici secondo i quali le probabilità di sopravvivenza di un pedone in caso di impatto con un veicolo che viaggia sotto i 30 km/h sfiorano il 100%, mentre si dimezzano a 50 km/h.

Oltre alla sicurezza, a supporto del piano Möves la Giunta non manca di sottolineare che

1) nelle ore di punta la bicicletta garantisce spostamenti più veloci rispetto all’automobile. La velocità media sulle due ruote, in città, nelle ore di punta, oscilla infatti tra i 17 e i 24 chilometri orari rispetto ai 17 chilometri orari dell’auto.

2) l’utilizzo della bicicletta è “più economico rispetto all’automobile”

3) porta “influenze positive sulla salute: 20 minuti al giorno in bicicletta possono ridurre del 10% il rischio di mortalità, con diminuzione del 50% del rischio di malattie cardiovascolari e di diabete negli adulti e del 30% del rischio di sviluppare ipertensione”.

Milano come Asterdam?

L’ambizione della Giunta di trasformare Milano in una nuova Amsterdam solleva però diversi interrogativi sulla reale compatibilità tra la “mobilità dolce” e il DNA della metropoli lombarda. Se da un lato si punta a una città più green, dall’altro la realtà quotidiana racconta di una Milano sempre più caotica, dove la proliferazione di ztl, ciclabili e monopattini sembra aver congestionato il traffico più di quanto non accadesse in passato. Il dinamismo economico e la velocità, da sempre motori della città, mal si conciliano con il rallentamento forzato imposto dai nuovi limiti e dalle carreggiate ridotte. Inoltre, resta il nodo della fattibilità pratica per la popolazione: tra l’invecchiamento demografico e le lunghe distanze che molti lavoratori devono coprire ogni giorno, l’idea che la maggioranza dei milanesi possa abbandonare l’auto per la bicicletta appare un’utopia, se non un’impossibilità logistica, che rischia di scollare ulteriormente le visioni di Palazzo Marino dalle necessità reali di chi vive e muove la città.

2 thoughts on “Mobilità a Milano, allo studio 4 nuove strade ciclabili (sui controviali) con limite a 30 km/h

  1. La “mitica” bicicletta !!! Quando bisogna trasportare oggetti ingombranti? Quando hai la prostatite? Quando piove? Quando sei vecchio? Quando la smettete di rompere le palline a chi deve lavorare ?

  2. Caro portatore di palline, se avete un oggetto ingombrante e fretta, tu e le tue palline potete fare il viale, se altresì non l’avete o dovete fermarvi a civici nel controviale, sempre tu e le tue palline potete percorrere il medesimo. Vedasi la cerchia delle mura spagnole. Salut!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.