Gestivano carichi di droga fino a 200 chili alla volta, la ricevevano dalla Spagna su autoarticolati e riciclavano i contanti attraverso canali illeciti.
I carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni hanno arrestato ieri 13 persone, 6 in carcere e 7 ai domiciliari, tra le province di Milano, Monza e Torino, smantellando un’organizzazione dedita al traffico di hashish e marijuana. L’indagine, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Milano, ha coinvolto complessivamente 23 indagati di età compresa tra i 33 e i 53 anni, tra i quali 9 italiani, 2 bosniaci, un serbo e un marocchino.
Il gruppo utilizzava capannoni ad Agrate Brianza e Vignate come centri di stoccaggio, scelti in zone industriali poco frequentate per mimetizzare il carico e scarico della merce. Per comunicare senza lasciare tracce, gli indagati usavano telefoni con applicazioni di messaggistica criptata e cancellazione automatica dei testi.
I profitti dello spaccio venivano poi consegnati in un centro commerciale della provincia di Monza gestito da cittadini cinesi, che si occupavano di trasferire illegalmente il denaro all’estero. Durante l’operazione, i carabinieri hanno sequestrato oltre mille chili di hashish e marijuana, 1,3 chili di cocaina, più di 80.000 euro in contanti e una pistola clandestina con 50 cartucce.
L’inchiesta è lo sviluppo di una precedente operazione del marzo 2024, che aveva già portato all’arresto di altre 11 persone legate allo stesso giro di narcotraffico.
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