L’aerospazio lombardo vola oltre i confini tra record di export e nuove sfide tecnologiche

Lombardia

Un primato internazionale trainato dai numeri

Paolo Cerabolini, presidente del Lombardia Aerospace Cluster

In un’intervista rilasciata al quotidiano il Giorno, Paolo Cerabolini, presidente del Lombardia Aerospace Cluster per il triennio 2025-2027, ha delineato un quadro di straordinario vigore per il settore, sottolineando come la Lombardia sia ormai un’eccellenza capace di valicare ogni frontiera, dall’atmosfera allo spazio profondo. Secondo Cerabolini, la regione rappresenta un polo unico per competenze, ricerca e produzione, con l’industria locale che nel 2025 ha raggiunto la cifra record di quasi 2,9 miliardi di euro in esportazioni, segnando un incremento del 50% rispetto all’anno precedente. I mercati di riferimento vedono in prima fila gli Stati Uniti, seguiti da Regno Unito, Polonia, Arabia Saudita e Norvegia. All’interno del territorio regionale, Varese si conferma il cuore pulsante del comparto con oltre 2,2 miliardi di valore prodotto, affiancata dai contributi significativi delle province di Milano e Bergamo.

La forza della filiera e i successi nelle missioni spaziali

Questo ecosistema produttivo conta oltre 200 imprese e 22.000 addetti, con una rete che include grandi gruppi come Leonardo, Thales Alenia Space e OHB, supportati da una fitta filiera di piccole e medie imprese ad alta vocazione innovativa. Cerabolini ha evidenziato con orgoglio traguardi concreti, come la produzione a Vergiate della maggior parte degli elicotteri consegnati nel mondo e la fornitura dei pannelli fotovoltaici per la missione Artemis II, realizzati a Nerviano. Il contributo lombardo sarà centrale anche per le future missioni lunari, in particolare nell’elettronica di bordo e nella creazione di moduli cargo capaci di resistere alle radiazioni oltre l’orbita terrestre.

Formazione e competenze per il futuro del comparto

Sul fronte della formazione, il presidente ha ricordato l’eccellenza del Politecnico di Milano, l’unico a vantare un Dipartimento di scienze e tecnologie aerospaziali dove gli studenti progettano direttamente satelliti e missioni. Sebbene il numero di ingegneri aerospaziali sia soddisfacente, Cerabolini ha lanciato un appello per colmare le carenze in altri ambiti cruciali: servono infatti più matematici ed esperti in elettronica e telecomunicazioni. Per questa ragione, il Cluster è attivamente impegnato nel promuovere le discipline Stem nelle scuole, al fine di garantire al settore le competenze necessarie per continuare a competere ai massimi livelli internazionali.

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