Venerdì 10 aprile, alle ore 20.45, presso la sede Amici Parco Nord (via Suzzani, 273) il Comitato Difesa Parco Nord – No Aeroporto Commerciale presenta il dossier “Una situazione insostenibile” sull’attuale stato della zona intorno all’Aeroporto di Bresso “Franco Bordoni Bisleri”. Domenica 12 aprile, invece, alle ore 15, al Festival dell’Associazione Amici Parco Nord (via Ornato ang. Via Aldo Moro) terrà l’incontro “Quali novità sull’aeroporto di Bresso” insieme ad alcuni esponenti di Regioni Lombardia, Comuni e Parchi.
Nel dossier redatto dal Comitato Difesa Parco Nord – No Aeroporto Commerciale “si evidenziano allarmanti criticità relative a inquinamento acustico, ambientale e sicurezza; violazioni del Protocollo d’Intesa 2007 e del regolamento di scalo; condotte discutibili dei piloti in ambito di circuitazione e sorvoli ad altezze inadeguate”, si legge nel comunicato.
Il Comitato sottolinea in una nota che “si rilevano ad oggi: il mancato spostamento di tutte le strutture aeroportuali sul lato est della pista, dalla parte opposta rispetto alle abitazioni; la proliferazione dei soggeƫti operanti sullo scalo, comprese scuole di volo estere; la violazione sistematica delle procedure antirumore previste dal regolamento di scalo, con velivoli che sorvolano addirittura l’Ospedale di Niguarda; l’ampliamento delle attività consentite, come business aviation, aerotaxi, elitaxi, voli interregionali e internazionali in area Schengen; l’aumento esponenziale del numero di sorvoli, considerando esercitazioni e prove di addestramento con altezze minime al di sotto dei 1000 piedi (300m circa); costante circuitazione ad anello intorno all’aeroporto, invece che nella working area; velivoli fuori scala rispetto al piano di riassetto di Enac 2005 e alle procedure antincendio; assenza di monitoraggio di condotte inidonee dei piloti.
Ne consegue un grave impatto su migliaia di residenti dell’area intorno al Parco Nord e riguardano inquinamento acustico costante e inquinamento ambientale. Inoltre, la situazione è critica anche sul fronte della sicurezza, come segnala una relazione del Politecnico di Milano per cui il rischio incidente è appena entro i limiti dell’accertabilità. La compatibilità dell’aeroporto di Bresso, nel contesto urbano in cui si trova, risulta ad oggi insostenibilmente compromessa. I vincoli e gli accordi sottoscritti devono trovare applicazione tempestive e devono essere ribaditi nella documentazione ufficiale. Le attività ammesse sullo scalo, i soggetti operanti, il numero dei sorvoli devono essere ricondotti entro i limiti previsti attraverso controlli efficaci.
Occorrerebbe peraltro una riduzione dei limiti massimi di sorvoli giornalieri per oggettive questioni di sicurezza e di inquinamento che influiscono sulla qualità di vita di migliaia di residenti e frequentatori del Parco Nord. Attualmente – si legge ancora nel comunicato – è in vigore il Protocollo di intesa del 31 luglio 2007 che esclude tassativamente opere o interventi che configurino un potenziamento della capacità di traffico. Lo stesso Piano di Riassetto Aeroportuale, redatto dall’ENAC nel 2005, sottolineava come lo scopo fosse intervenire senza produrre impatti significativi sul territorio circostante ed escludendo qualsiasi modifica dell’utilizzo dell’infrastruttura o incremento di traffico e quindi anche di inquinamento acustico o atmosferico.
A sottoscrivere quel documento furono: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Trasporti Regione Lombardia, Provincia di Milano, Agenzia del Demanio, Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo e Milano, Consorzio Parco Nord Milano.
Ecco perché il Comitato Difesa Parco Nord – No Aeroporto Commerciale monitora e controlla che non ci sia nessuna violazione del Protocollo d’Intesa del 2007 e, presentando questo dossier, dimostra come, purtroppo, il documento continui ad essere violato”.
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