In arrivo nelle sale cinematografiche “Cena di Classe” manifesto generazionale

Cultura e spettacolo

Dal 26 marzo nei cinema l’ultimo film di Francesco Mandelli, una commedia in cui l’ironia resta centrale, ma si accompagna a uno sguardo empatico e generazionale, capace di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare alla profondità emotiva. Si tratta di Cena di Classe, titolo ispirato all’omonima canzone Cena di Classe dei Pinguini Tattici Nucleari, vero e proprio manifesto generazionale.

Prodotto da Roadmovie con Medusa Film, che ne cura la distribuzione, il film è una commedia corale, irriverente e agrodolce: diciassette anni dopo il diploma, gli ex compagni della 5D si ritrovano per il funerale di Pozzi, l’amico che durante il liceo li filmava mentre parlavano del futuro, convinti di poter cambiare il mondo. Dopo la cerimonia decidono di andare a cena insieme. Quella che inizia come una rimpatriata nostalgica, tra imbarazzi, battute e alcol, degenera rapidamente in una notte fuori controllo. Complice una sostanza somministrata di nascosto, il gruppo finisce per entrare nella sua vecchia scuola, dando vita a un’esplosione di eccessi, giochi assurdi e regressione infantile, culminata in una serie di confessioni filmate accanto alla bara dell’amico. Al mattino si risvegliano senza ricordare nulla: la scuola è devastata, la bara è scomparsa e loro sono bloccati all’interno dell’edificio. Per uscire, saranno costretti a ricostruire quanto accaduto e a confrontarsi con le verità emerse durante la notte, scegliendo se restare prigionieri del passato o assumersi finalmente la responsabilità dell’età adulta.

La comicità del film nasce dal grottesco e dall’esagerazione, dal cortocircuito continuo tra l’immagine che i personaggi hanno di sé e la realtà che emerge quando le maschere cadono. Cena di Classe osserva i Millennials senza filtri né indulgenze, raccontando una generazione cresciuta con grandi aspettative e oggi chiamata a misurarsi con un presente fragile, precario e spesso distante dalle promesse del passato. Le risate si alternano a momenti più intimi e amari, in cui il riso lascia spazio al riconoscimento e diventa lo strumento più diretto per parlare di fallimenti, paure, rimpianti e desideri rimasti in sospeso.

 

CAST: Andrea Pisani – Beatrice Arnera – Roberto Lipari – Herbert Ballerina – Annandrea Vitrano – Giulia Vecchio – Nicola Nocella – Francesco Russo – Giovanni Esposito

Soggetto: Roberto Lipari – Andrea Pisani – Ignazio Rosato – Riccardo Zanotti

Sceneggiatura: Roberto Lipari – Francesco Mandelli – Tiziana Martini –
Andrea Pisani – Ignazio Rosato

REGIA: Francesco Mandelli

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