Un furto avvenuto sulla rete metropolitana di Milano ha coinvolto la famiglia di Marco Rizzo, una lunga carriera nel PCI e attuale segretario di Democrazia sovrana e popolare. L’episodio è stato denunciato pubblicamente dallo stesso ex parlamentare tramite i propri canali social, dove ha riferito che la moglie è stata borseggiata mentre si trovava a bordo di un treno. Nel suo messaggio, il politico ha descritto con amarezza i disagi immediati seguiti all’evento, citando il blocco delle carte di credito e la complessa procedura per il rifacimento dei documenti sottratti.
A testimonianza dell’accaduto, Rizzo ha pubblicato uno stralcio della denuncia sporta presso gli uffici di polizia dell’aeroporto di Linate, sottolineando come l’iter burocratico rappresenti un’ulteriore “rottura” per i cittadini già colpiti dal reato. “Poco fa hanno derubato mia moglie in metropolitana. Abbiamo dovuto bloccare la carta di credito, il bancomat, la rottura di coglioni per rifare i documenti, per denunciare il furto e le successive rotture nel rifare tutti i documenti”.
Il leader politico ha poi utilizzato lo sfogo personale per aprire una riflessione più ampia sul tema della giustizia e del prossimo referendum costituzionale. Secondo la sua analisi, l’attuale sistema non garantirebbe la certezza della pena “Se anche i malviventi, fossero stati sorpresi dalle forze dell’ordine, non avrebbero fatto un giorno di galera. Cittadini votate Sì al referendum e non ditemi che non c’entra nulla”.
Il commento si è poi spostato sulla sicurezza urbana e sulla protezione delle fasce di popolazione che utilizzano quotidianamente i mezzi pubblici. Rizzo ha evidenziato come la metropolitana sia frequentata dal “popolo”, che a suo dire sarebbe diventato preda di una delinquenza spesso impunita. Richiamando la sua lunga esperienza istituzionale come deputato e presidente di gruppo, ha ribadito che la battaglia referendaria sulla separazione delle carriere e sulla riforma della magistratura rappresenta un segnale necessario di fronte a una situazione ormai insostenibile.
Nato a Torino nel 1959 e con una carriera iniziata nel Partito Comunista Italiano, Marco Rizzo prosegue così la sua campagna politica unendo la cronaca milanese al dibattito nazionale sulla sicurezza e sulla riforma del sistema giudiziario italiano.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845