«Da inizio anno ad oggi sono stato a tutte e sei le volte in cui, gli iraniani, hanno organizzato le loro manifestazioni a Milano. Per due volte davanti al Consolato Generale della Repubblica Islamica dell’Iran in via Monte Rosa, poi al corteo che si è tenuto da Palestro fino a San Babila, una in piazza della Scala, un’altra davanti al Castello Sforzesco e oggi in corteo da Palestro fino a piazza della Scala a Milano.
Arrivati in quest’ultima, visto quanto accaduto in Kuwait dove un drone ha colpito la base di Ali Al Salem in cui vi era personale americano e italiano, il popolo iraniano ha cantato l’inno nazionale italiano in segno di rispetto e riconoscenza verso l’Italia proprio davanti Palazzo Marino. In tutte queste manifestazioni mi sono sempre schierato a favore dei persiani, senza alcuna esitazione al contrario di quanto ha fatto il Centrosinistra milanese che invece ha manifestato più volte il proprio sostegno alla Palestina. Oggi è il secondo incontro dopo la morte di Ali Khamenei, avvenuta per merito di Trump e agli americani.
Se la Persia si libererà anche del figlio della corte dei tagliagole, il merito sarà anche di tutto l’occidente (inclusa l’Europa) che finalmente si è svegliato. È da 47 anni che l’Iran chiede al mondo di non fare accordi con il regime islamico. Ora, il mio auspicio e quello di tutta Fratelli d’Italia, è che a capo del popolo persiano possa finalmente andare il figlio dello Scià per un Iran finalmente unito senza alcun tipo di regime».
Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.
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