Libreria-Hoepli

Crisi Hoepli: dipendenti in sciopero mentre i soci votano la liquidazione

Milano
La storica casa editrice milanese Hoepli affronta uno dei momenti più critici della sua storia secolare. Mentre i lavoratori manifestavano ieri in via Hoepli per difendere il proprio futuro, l’assemblea dei soci ha confermato i timori dei sindacati deliberando ufficialmente la liquidazione della società.

La protesta e l’incertezza dei lavoratori

L’assemblea dei dipendenti ha proclamato all’unanimità uno sciopero simbolico, svoltosi in contemporanea con la riunione societaria, per esprimere una ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di smembramento o frammentazione aziendale. I lavoratori hanno sottolineato con forza il proprio disappunto per una situazione di incertezza che dura da troppo tempo e che, in assenza di un piano industriale chiaro, danneggia non solo le prospettive occupazionali ma anche il rapporto con autori, fornitori e clienti. La mobilitazione proseguirà sabato prossimo alle 11:00 con un flash mob organizzato davanti alle vetrine della storica libreria, un’iniziativa nata per ribadire il valore culturale di un’istituzione che rappresenta un pezzo fondamentale dell’identità di Milano.

Le radici della crisi tra mercato e tensioni familiari

Eugenio Bellotti, rappresentante sindacale e dipendente della casa editrice, ha spiegato che la crisi non nasce da un fallimento commerciale, dato che la realtà vanta un fatturato superiore ai 30 milioni di euro tra vendite online, casa editrice e libreria fisica. La situazione di stallo sarebbe invece riconducibile a liti ereditarie tra i rami della famiglia proprietaria e alla mancanza di investimenti in energie manageriali e strutturali necessari per affrontare le sfide del mercato editoriale moderno. Nelle scorse settimane, il clima si era ulteriormente teso dopo la richiesta aziendale di cassa integrazione ordinaria, mossa che i sindacati avevano inizialmente respinto chiedendo trasparenza sulle reali intenzioni della proprietà riguardo alla continuità dell’impresa.

L’esito dell’assemblea e il futuro della società

Nonostante le pressioni dei dipendenti e l’opposizione interna di una parte della compagine sociale, i soci di maggioranza hanno infine votato a favore della liquidazione della Hoepli Spa. La decisione apre la strada alla cessione dell’azienda, che potrebbe avvenire anche in forma frazionata o disgregata, mettendo a rischio l’unità della storica realtà editoriale. Giovanni Nava, socio al 30%, si è opposto formalmente a questa deriva durante la riunione, criticando la scelta della maggioranza di non affidare il rilancio a un nuovo management capace di immaginare un progetto alternativo. Nava ha annunciato che proseguirà la battaglia in ogni sede legale per tentare di salvaguardare l’attività e l’impiego dei 90 lavoratori coinvolti, definiti come l’anima produttiva di un patrimonio culturale ancora vivo.

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