Buongiorno, e buona domenica a tutti.
Quattro gli anticipi tra venerdì e ieri per la 28a di serie A, sostanzialmente senza sorprese rispetto le aspettative. Forse può sorprendere, ma fino ad un certo punto, soltanto il pareggio interno dell’Atalanta contro l’Udinese, ottenuto in rimonta nell’ultimo quarto d’ora, ma che va inquadrato in un contesto che include prudenza, prevenzione nuovi infortuni e anche un minimo di stanchezza dopo l’infrasettimanale di coppa Italia contro la Lazio, anche questa conclusa con un identico punteggio in rimonta. E soprattutto, include un pensiero inevitabilmente rivolto al cruciale appuntamento degli ottavi di Champions L. contro nientemeno che il Bayern Monaco, impegno in apparenza proibitivo ma da giocare serenamente e con il massimo impegno, nel caso per uscirne a testa alta. Napoli che torna alla vittoria senza troppa fatica, contro il Torino, e Juventus che solo dopo un’ora di gioco riesce a rompere il muro pisano, dilagando poi nel finale. Non sorprende ormai più il Como, vincente anche a Cagliari e vicino ad una clamorosa conferma in zona Champions L. Vediamo nel dettaglio i risultati :
Napoli-Torino 2-1
Vince stavolta senza il fiatone il Napoli di Conte, dopo la vittoria precedente last minute contro l’Hellas Verona, e al Maradona si arrende il Torino di D’Aversa. La partita lascia presagire fin dall’inizio il risultato finale, contro un Toro volitivo ma poco altro. In gol Alisson Santos, Elmas e Casadei, che mette qualche brivido ai padroni di casa. Conte batte D’Aversa, recupera Anguissa e De Bruyne, ma perde Vergara: problema al piede. La formazione partenopea mantiene il 3° posto e pressa il Milan.
Cagliari-Como 1-2
Chi si aspettava una prova di maturità dal Como di Cesc Fabregas, l’ha avuta e ampiamente superata. Lariani vittoriosi anche a Cagliari (terzo hurrà di fila) grazie alla girata sporca di Baturina e alla magia al 76′ di capitan Da Cunha. In mezzo, il pari provvisorio di Sebastiano Esposito. Con questo risultato, Fabregas aggancia, almeno momentaneamente, la Roma al 4° posto con 51 punti. I sardi di Pisacane restano a quota 30.
Atalanta-Udinese 2-2
L’Atalanta approccia bene, ma l’Udinese si chiude e davanti si affida alla coppia Davis-Zaniolo. Il primo manda in tilt Hien che non riesce a togliergli palla, mentre il secondo cerca di innescare i compagni. L’Atalanta domina sui calci d’angolo, ma è proprio su uno di questi sul fronte opposto che Carnesecchi viene trafitto: cross di Zaniolo sul secondo palo, sbuca Kristensen alle spalle di Kossounou e l’Udinese è avanti. Nel secondo tempo i friulani ripartono bene e trovano, grazie a quello che è il migliore in campo fino a quel momento, il raddoppio. Bravo Davis, nel catturare una palla respinta da Kolasinac, e a battere Carnesecchi. Palladino non ci sta, e fa tre cambi che richiamano la figura del pugno sul tavolo, tanto che la Dea aumenta i giri, aiutata dal modulo a due punte, e sfonda il muro friulano con Scamacca che, nel giro di cinque minuti, realizza una doppietta di testa e permette agli orobici di pareggiare una partita che sembrava persa.
Juventus-Pisa 4-0
Era il compleanno n.67 di Spalletti, ma la Juventus non lo festeggia con un approccio positivo al match, anzi. Moreo e Durosinmi sono abili a far salire il Pisa, e dalla sinistra le iniziative di Angori mettono spesso in angustie la difesa bianconera. Locatelli e compagni, per contro, appaiono lenti in fase di costruzione e spesso imprecisi nei passaggi: poche le occasioni, e arrivano da Conceição, mentre David abulico e a tratti irritante, e Yildiz che fatica ad accendersi. Così la prima parte di gara chiude sullo 0-0. Si sblocca nella ripresa, dopo un paio di cambi di Spalletti: via David, dentro Boga, Yildiz va a fare la prima punta e al 54′ serve l’assist vincente per Cambiaso, che insacca di testa. La Juve si sblocca e al 65′ ecco il 2-0, firmato da Thuram dopo il palo colpito da Locatelli. Il 3-0 lo firma Yildiz, di destro su servizio di Conceição. Boga prova a incrementare nel finale, e ci riesce proprio nell’ultima azione su assist di Locatelli. Una domenica di nervi distesi per i bianconeri, dopo le ultime turbolenze.
Oggi dalle 12,30 il fischio d’inizio di Lecce-Cremonese, poi alle 15 Bologna-H.Verona e Fiorentina-Parma, alle 18 Genoa-Roma, prima della partita più attesa e potenzialmente decisiva in chiave scudetto, il derby milanese. Favorevoli all’Inter due su 3 risultati possibili: con vittoria interista o pareggio, con molta probabilità si potrebbero chiudere i giochi, con i nerazzurri a +13 o +10, difficilmente raggiungibili a dieci giornate dal termine. Riapertura a nuove speranze, benché flebili, di rimonta in caso di vittoria rossonera, che avvicinerebbe a -7 i cugini nerazzurri. Margine che rimarrebbe comunque considerevole, dato che il derby rappresenta sulla carta l’ultimo ostacolo concreto nell’ultimo quarto di campionato. Successivamente, solo una sequenza di inciampi al momento imprevedibili dell’Inter, potrebbe sovvertire pronostici ormai unanimi sulla vittoria finale.
In chiusura della giornata, stasera il posticipo tra Lazio e Sassuolo (20,45).
Buon pomeriggio e buon derby agli sportivi!

