Per costringerla a non interrompere la relazione la ricattava con la minaccia di divulgare un video intimo. Quando lei è riuscita finalmente a farglielo cancellare dalla memoria del telefono, lo ha lasciato. Lui le ha quindi chiesto un ultimo appuntamento durante il quale l’ha strattonata e sbattuta contro un muro, procurandole alcuni lividi.
Una pattuglia della Polizia locale in transito ha visto la giovane in lacrime e si è fermata a soccorrerla: si tratta di una minorenne filippina, mentre il suo aggressore, poi fermato, è un connazionale ventenne.
L’episodio è accaduto ieri pomeriggio in viale Enrico Elia, zona piazzale Lotto. Nello zaino del ventenne gli agenti hanno trovato un coltello da cucina, il cui possesso è stato giustificato dal giovane dichiarando che gli serviva per mangiare al lavoro, benché risulti aver perso l’occupazione da alcune settimane. La ragazza è stata portata in ospedale e in seguito alla Mangiagalli per gli accertamenti del caso.
Una volta dimessa, insieme ai genitori, la minorenne ha formalizzato la querela per i maltrattamenti subiti negli ultimi due mesi: ha raccontato di aver conosciuto il ragazzo a una festa e che inizialmente lui era stato molto gentile, ma che già dalla seconda settimana era emerso un comportamento connotato da forte gelosia, volontà di sopraffazione e ansia di controllo, con richieste di cambiare modo di vestire e intrusioni costanti sui social e nella vita privata.
La Polizia locale ha proceduto all’arresto del ventenne per atti persecutori, trasferendolo nel carcere di San Vittore.
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