Il panorama della street art milanese si arricchisce di un nuovo capitolo provocatorio firmato da aleXsandro Palombo, apparso ieri mattina nei pressi del consolato generale dell’Iran. L’opera ritrae Donald Trump seduto a braccia conserte sopra una lapide che reca la scritta “Rip Khamenei”, una raffigurazione che giunge a pochissime ore dalla notizia della morte della guida suprema iraniana a seguito di raid statunitensi e israeliani.
L’installazione non è un soggetto inedito per l’artista, ma rappresenta una sorta di simmetria visiva rispetto a un lavoro speculare presentato lo scorso gennaio vicino al consolato degli Stati Uniti a Milano. In questa nuova versione, Trump sovrasta simbolicamente il luogo di sepoltura dell’ayatollah che ha guidato l’Iran per 37 anni, consolidando una narrativa visiva che Palombo porta avanti da tempo.
Come sottolineato in una nota ufficiale, il murale intende porsi come un testamento visivo capace di sfidare il tempo, inserendosi nel più ampio percorso artistico dell’autore dedicato alla denuncia del regime iraniano. Attraverso questo gesto creativo, Palombo continua a esplorare i temi delle trasformazioni sociali e della violazione dei diritti umani, trasformando i muri della città in uno spazio di riflessione politica e civile.
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