Buon giorno e buona domenica ai lettori. Per la giornata 27, 4 gli anticipi di serie A, ad iniziare dal pareggio tra Parma e Cagliari di venerdì, e a seguire la netta vittoria del Como sul Lecce, quella last minute firmata Lukaku del Napoli, e quella su cui i bookmakers avrebbero pagato a 10.0 anche per un pareggio del Genoa, a S.Siro. Nel dettaglio vediamo com’è andata:
Parma-Cagliari 1-1
Il Parma arriva allo scontro diretto contro il Cagliari con tre punti sul vantaggio sugli stessi avversari: rispettivamente dodicesimi e tredicesimi a quota 32 e 29 punti. C
Partita bloccata fin dalle prime battute, ma è del Cagliari la prima occasione che però il Parma, con Corvi e Delprato, riesce a respingere. Il momento più vivace del primo tempo arriva al 39′, con Pellegrino che si libera bene, fa rimbalzare il pallone e calcia forte e preciso verso l’angolo alto, ma Caprile smanaccia e mette in angolo. Nella ripresa il Parma aggredisce l’area del Cagliari, ma la difesa sarda regge e Pisacane inserisce Folorunsho per Kiliçsoy. E’ proprio il nuovo entrato a sbloccarla con un eurogol da circa 30 metri, pallone teso e preciso che centra il 7 alla destra del portiere parmense. I ducali riescono a pareggiarla a dieci dalla fine, grazie a un pallone che Oristanio trasforma nel più classico dei gol dell’ex, fissando il punteggio sull’1-1.
Como-Lecce 3-1
Nell’impegno casalingo in riva al lago, il Como si fa sorprendere inizialmente da una improvvisa incornata di Koulibalì, che porta in vantaggio i salentini al 14′. Vantaggio effimero, però, che dura appena lo spazio di 4 minuti prima che il Como rimetta subito le gerarchie a posto. E non si accontenta certamente del pareggio, cresce visibilmente e crea gioco, collezionando calci d’angolo finché, al minuto 36′ Perrone serve un ottimo invito per Rodriguez, che si infila alle spalle della difesa leccese, dribbla Falcone e completa la rimonta. Il Como insiste, e trova il tris al 44′ : palla scodellata in area su punizione da Da Cunha e incornata perfetta di Kempf, che non lascia scampo a Falcone. Punteggio che rimane fino al fischio finale, con il Como che controlla senza affanno il tempo rimanente e prova ad arrotondare il risultato inserendo prima Nico Paz, poi Morata e infine il rientrante Diao, oltre a Jean, ma il poker è soltanto sfiorato in un paio di occasioni con tentativi di Douvikas, Diao e Nico Paz. Un altro passo importante per i ragazzi di Fabregas, che scavalcano almeno per un giorno la Juventus e si portano a 2 punti da Napoli e Roma, terze accoppiate.
H.Verona-Napoli 1-2
Conte si prende metaforicamente in braccio il suo pupillo Big Rom-Lukaku, e lo piazza lì, davanti alla porta veronese, a ricevere e infilare in rete ad una manciata di secondi dal triplice fischio, il pallone che evita al Napoli di allontanarsi di altri 2 punti dalla cima della classifica, già a distanza siderale. Il Napoli ha sbloccato l’incontro dopo neanche 2 minuti dal fischio d’inizio, con un colpo di testa di Hojlund preciso, non potentissimo ma che bacia il palo e finisce in rete. Scarse le occasioni nel tempo restante dei primi 45′. Il Napoli ha gestito il possesso palla, gli scaligeri hanno faticato a costruire qualcosa sbagliando il 20% dei passaggi tentati nella prima frazione, ma nella ripresa trovano il gol del pareggio al 64′: un tiro di Akpa Akpro deviato da Hojlund, mette fuori gioco Meret. Entrambe le squadre puntano alla vittoria, ci va più volte vicino il Verona, ma deve fare i conti con gli errori degli attaccanti. Minuto 96′, ultimo di recupero finale, calcio d’angolo: caos in area di rigore, ma Lukaku è lì, a tre metri dalla porta, e con la sua zampata la palla finisce in rete, regalando tre punti importanti a Conte dopo tre partite senza vittoria.
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Inter-Genoa 2-0
L’Inter spegne nuovamente le flebili speranze delle inseguitrici, mette ulteriore pressione sul Milan e continua a galoppare in prima posizione. La squadra di Chivu vince e convince contro il discreto, ma nulla più, Genoa di De Rossi. In generale la compagine nerazzurra riesce a capire meglio i momenti della partita e nel primo tempo fornisce un gran calcio. L’Inter probabilmente risente ancora di qualche scoria tossica, per l’eliminazione dalla Champions subita dal Bodo Glimt, e alterna un gioco spumeggiante a momenti dove è più piatta, ma nonostante questo freno i nerazzurri gestiscono spazi, tempi e ritmi della partita. Il Grifone incassa e ringrazia Justin Bijlow, che tiene a galla il Genoa con un paio di ottime parate. Nel primo tempo l’Inter la sblocca comunque, grazie a un golazzo di Dimarco, che si conferma per l’ennesima volta un calciatore totale. L’esterno sta vivendo la stagione della vita ed è in completa onnipotenza calcistica.
Il Genoa ci mette tanto cuore e crea alcune potenziali occasioni, ma non fa paura seriamente a Sommer, mentre al contrario, sul fronte opposto, la paura è del Genoa per una traversa di Mhkitaryan e un palo di Luis Enrique. Un episodio nella ripresa permette poi ai nerazzurri di andare al raddoppio, a causa di Amorim che provoca un un calcio di rigore per tocco di mano, su un cross di un ispirato Luis Henrique. L’arbitro Fabbri comanda il tiro dal dischetto, dove va un tizio noto per avere scarsa pietà dei portieri. Çalhanoglu trasforma secco, come al solito, sulla sinistra di Bijlow che invece si lancia a destra. L’Inter vince, e fino alle 12,30 di oggi mette 13 punti tra sé e il Milan, chiamato a vincere sul campo della Cremonese per mantenere un barlume, comunque fievolissimo, di speranza nella corsa allo scudetto.
Tra le partite di oggi, oltre Cremonese-Milan (12,30), Sassuolo-Atalanta (alle 15) vedrà i nerazzurri di Palladino alla ricerca di un nuovo successo, per continuare la risalita in classifica verso le posizioni utili per l’Europa, dopo l’entusiasmante qualificazione agli ottavi in Champions a spese del Borussia Dortmund.
Torino-Lazio (alle 18), scontro tra formazioni relativamente tranquille, nella seconda metà della classifica, con punti che interessano più al Torino per restare fuori dalla zona calda della retrocessione. Infine, quello che ha più motivi e spunti da rivalità pregresse per dar vita ad un vero big match, un Roma-Juventus carico di adrenalina: i giallorossi di Gasperini che cercano rivincita per la sconfitta subita all’andata, oltre al mantenimento della quarta posizione in classifica, e i bianconeri col dente avvelenato reduci da tre sconfitte consecutive, di cui l’ultima in Champions con eliminazione ad opera del Galatasary, nonostante una grande prova di carattere.
Due saranno i posticipi, domani, a chiusura della giornata 27: Pisa-Bologna (ore 18.30) e Udinese-Fiorentina (20.45).
Buon pomeriggio, e a domani per i commenti.

