Movida fuori controllo in viale Abruzzi: i residenti presentano un esposto in Comune

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La situazione critica di viale Abruzzi 23 è approdata ufficialmente a Palazzo Marino. Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, il consigliere Marco Cagnolati ha sollevato il caso documentando i gravi disagi che da mesi colpiscono i residenti della zona, ormai esasperati da una movida notturna che sembra non conoscere regole.

La protesta è stata formalizzata attraverso un esposto depositato da Andrea Parrino, portavoce dei cittadini del quartiere, che descrive uno scenario di degrado sistematico. Secondo quanto riportato nell’atto, le notti dei residenti sono scandite da assembramenti che si protraggono fino alle 3.00 o alle 4.00 del mattino, spesso accompagnati da urla, schiamazzi e musica ad alto volume. A peggiorare il quadro si aggiungono l’esplosione di fuochi d’artificio nel cuore della notte, l’abbandono di bottiglie e rifiuti sul marciapiede e ripetuti episodi di inciviltà legati a bisogni fisiologici espletati in strada.

L’esposto punta a ottenere interventi concreti per ripristinare il decoro urbano e il diritto al riposo, come sottolineato dalle parole del portavoce dei residenti. Andrea Parrino ha infatti rilasciato una dichiarazione netta sulla vicenda: «Non siamo contro il divertimento ma contro l’assenza di regole. Da mesi non riusciamo a dormire, le nostre famiglie vivono in una condizione di stress continuo. Abbiamo documentato tutto e chiesto interventi concreti. Vogliamo semplicemente poter riposare e vivere il quartiere in modo normale».

Alle istanze dei cittadini si è unita la voce del consigliere Marco Cagnolati, il quale ha sottolineato la necessità di un cambio di rotta da parte dell’amministrazione. «Il diritto al divertimento – aggiunge il Consigliere Marco Cagnolati – non può trasformarsi in diritto al degrado. È necessario ristabilire equilibrio tra attività economiche e diritto alla quiete dei residenti. L’Amministrazione deve intervenire con controlli seri e misure efficaci».

Nel suo intervento in aula, Cagnolati ha articolato una serie di richieste precise per risolvere l’emergenza:

  • rafforzamento immediato dei controlli serali e notturni ripristinando l’Operazione Strade Sicure;
  • verifica del rispetto dei limiti acustici e delle autorizzazioni;
  • provvedimenti restrittivi in caso di violazioni;
  • interventi straordinari di pulizia e ripristino del decoro.

«I residenti non possono essere lasciati soli» ha concluso categoricamente Cagnolati.

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