“E’ tollerabile che migliaia di famiglie milanesi vivano da due anni nell’incertezza per delle supposizioni?”
Questa mattina (ieri ndr) Milano si è svegliata con l’ennesimo “colpo di scena”, anche se ormai la sensazione prevalente tra noi Famiglie Sospese non è lo stupore, ma quella di essere presi in giro.
I giornali titolano parlando di “altra mazzata ai PM di Milano”, “anche l’ultimo Riesame da torto ai PM”, ma ciò che ci ha davvero colpito profondamente sono le motivazioni con cui il Tribunale del Riesame ha rigettato l’appello dei PM: “supposizioni senza prove”.
Le chiediamo, Signor Sindaco, se in uno Stato di Diritto — che ha il dovere di tutelare i propri funzionari, i propri cittadini e le proprie imprese — sia tollerabile che le nostre vite vengano stravolte e messe in stand-by per delle supposizioni.
Le chiediamo inoltre, Signor Sindaco, quale futuro immagina per Milano? Il Suo mandato volgerà al termine, ma quale eredità intende lasciare? Una città paralizzata, con cantieri abbandonati che avrebbero dovuto rigenerare il territorio e che invece rischiano di trasformarsi in “buchi neri”, portando degrado e insicurezza? Oppure una città fiera del proprio spirito olimpico, capace di vincere le sfide del presente e proiettarsi con coraggio verso il futuro?
Al di là delle appartenenze politiche, tutti noi ci auguriamo che la Sua risposta sia la seconda. Eppure, rimane un’ultima domanda: Signor Sindaco perché la proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti riguardante una nuova norma nazionale per fare chiarezza sul tema non ha ricevuto da parte Sua nessuna risposta?
I governi e le amministrazioni passano, ma Milano e i milanesi restano. Che tipo di eredità vuole davvero consegnare a chi verrà dopo di Lei?
Comitato Famiglie Sospese
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