Materassi a terra, candele accese in ambienti fatiscenti e condizioni igienico-sanitarie precarie. È la situazione documentata all’interno dell’ex liceo Manzoni di via Rubattino 6, edificio occupato da anni e oggi al centro di nuove polemiche.
Il caso si inserisce nel clima di tensione che sta attraversando Milano sul fronte urbanistico, dopo l’inchiesta della Procura sulle presunte irregolarità nelle procedure edilizie e il tema delle cosiddette “case sospese”, con cantieri bloccati e interventi in attesa di chiarimenti amministrativi.
Secondo Nicholas Vaccaro, vicepresidente del Comitato Sicurezza per Milano, «via Rubattino rappresenta il simbolo di uno stallo che dura da troppo tempo: tra permessi edilizi in attesa e progetti di demolizione e ricostruzione, nel frattempo il quartiere convive con degrado e insicurezza».
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