Un controllo a tappeto che ha portato alla luce uno scenario igienico-sanitario critico nel cuore della movida gastronomica milanese. Il Mercato Centrale di via Sammartini, situato a ridosso della Stazione Centrale, è finito nel mirino degli ispettori dell’ATS tra mercoledì e giovedì scorsi, con esiti che hanno portato alla chiusura immediata della maggior parte dei punti ristoro presenti.
Una situazione fuori controllo: i numeri dell’ispezione
L’intervento della Struttura Complessa Igiene Alimenti e Nutrizione non ha lasciato spazio a dubbi. Su un totale di 27 esercizi controllati, la fotografia scattata dagli operatori della prevenzione è impietosa:
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17 attività sospese: per oltre la metà dei locali (ristoranti, pizzerie, bar e pasticcerie) è scattato il blocco immediato della somministrazione per gravi rischi sanitari.
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6 attività con prescrizioni: esercizi che restano aperti ma con l’obbligo tassativo di adeguarsi alle normative in tempi brevi.
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4 attività conformi: solo una piccolissima minoranza è risultata pienamente in regola con i parametri di legge.
Blatte e sporco “storico”: le motivazioni dell’ATS
Ciò che ha allarmato maggiormente i tecnici non è stata una singola svista, ma una presenza diffusa e massiva di infestanti. Le blatte, sia vive che morte, sono state rinvenute ovunque: non solo nelle cucine e nelle aree di preparazione, ma anche nei depositi e negli spogliatoi del personale.
L’ATS punta il dito contro due fattori principali:
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Carenze strutturali: L’infestazione non riguarda solo i singoli stand, ma è radicata nello stabile nel suo complesso e nelle sue parti comuni.
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Mancata pulizia: È stato rilevato quello che i tecnici definiscono “sporco pregresso non rimosso”, ovvero accumuli di sporcizia stratificata che testimoniano una carenza cronica nelle operazioni di sanificazione quotidiana e straordinaria.
“La situazione è riconducibile a gravi carenze nella pulizia e nella manutenzione, sia delle singole attività alimentari sia dello stabile nel suo complesso”, ha spiegato l’ATS in una nota ufficiale.
Cosa succede adesso?
La riapertura dei locali sospesi non sarà automatica né immediata. Ogni singolo gestore dovrà ora procedere a una disinfestazione radicale e a una pulizia profonda, certificata da ditte specializzate. Solo dopo un secondo sopralluogo degli ispettori dell’ATS, che dovrà dare esito negativo alla presenza di insetti e sporcizia, le saracinesche potranno essere nuovamente alzate.
Resta il danno d’immagine per uno dei poli del gusto più famosi della città, nato con l’ambizione di riqualificare l’area della stazione e ora chiamato a una profonda revisione dei propri standard di sicurezza alimentare.
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