Venerdì 13 febbraio il presidente di Assimpredil Ance, Giovanni Deleo, insieme ai rappresentanti di Apa Confartigianato Imprese Milano Monza e Brianza, Casartigiani, Cdo Milano, Cna Milano Area Metropolitana, Confartigianato Imprese Alto Milanese, Confartigianato Imprese Lodi, Claai, Unione Artigiani, Confcooperative Habitat, Legacoop Lombardia, ha incontrato la vice sindaco del Comune di Milano e assessore all’Urbanistica, Anna Scavuzzo, “per affrontare la criticità che sta mettendo sotto pressione l’edilizia milanese: tempi, incertezza e disomogeneità dei procedimenti amministrativi connessi ai titoli edilizi”: lo riferisce Assimpredil Ance.

La vice sindaco – fa sapere l’associazione delle imprese costruttrici – ha illustrato la riorganizzazione in corso degli uffici competenti e ha confermato l’intenzione di intervenire per ridurre i tempi e rendere più chiari i passaggi. I rappresentanti delle Parti datoriali presenti alla riunione hanno preso atto della disponibilità, ma hanno sottolineato che il settore ha bisogno di un passaggio immediato dalla dichiarazione d’intenti a un piano operativo misurabile, perché l’incertezza prolungata sta già producendo effetti concreti sulle decisioni rischiando di compromettere gli investimenti. Nel confronto, la filiera produttiva – riferisce ancora Assimpredil – ha rappresentato con chiarezza che la combinazione di regole non univoche e tempi non prevedibili sta comprimendo programmazione e investimenti e sta spostando in avanti, giorno dopo giorno, scelte che non possono restare sospese a tempo indefinito.
Per questo è stato chiesto che la riorganizzazione sia accompagnata da un cronoprogramma pubblico, con obiettivi verificabili e responsabilità esplicite, indicando cosa cambia e quando così da rendere finalmente prevedibile l’iter delle pratiche. È stata ribadita la necessità di un quadro di regole univoco e applicato in modo uniforme: le difformità interpretative tra casi simili sono ormai un fattore strutturale di rallentamento e contenzioso. Parallelamente, è stata indicata come non più rinviabile una digitalizzazione completa e tracciabile dei flussi, con stati pratica chiari, tempi per fase, motivazioni delle sospensioni e un registro delle decisioni: senza trasparenza e tracciabilità, l’efficienza resta un obiettivo dichiarato ma non realizzato. Per rendere effettiva la velocizzazione, i rappresentanti delle parti datoriali presenti alla riunione hanno evidenziato anche un punto decisivo: la tutela dei funzionari.
“Per ridurre davvero i tempi e superare le inerzie – ha dichiarato Giovanni Deleo, presidente di Assimpredil Ance – non basta riorganizzare: occorre anche mettere i funzionari nelle condizioni di decidere con serenità adottando, per esempio, una tutela legale effettiva e rapidamente attivabile.” Resta centrale, per i costruttori, la sostenibilità economica degli interventi già in corso o programmati. Le imprese hanno impostato investimenti e impegni contrattuali su equilibri noti; se l’allungamento dei tempi o l’incertezza del quadro di riferimento dovessero modificare quegli equilibri, le conseguenze non sarebbero solo finanziarie ma anche soprattutto occupazionali per l’intera filiera, con ricadute dirette su cantieri, commesse e indotto.
“Apprezziamo l’impegno e l’apertura della Vicesindaco – conclude Deleo – ma non possiamo considerare sufficienti le proposte oggi descritte e, pertanto, chiediamo un impegno ancor più concreto: tempi dichiarati, risorse dedicate e una tabella di marcia su riorganizzazione degli uffici e tutela dei funzionari. In assenza di scadenze ravvicinate e risultati misurabili, l’effetto sarà un progressivo congelamento delle decisioni di investimento, con conseguenze che Milano non può permettersi. La nostra disponibilità a collaborare, anche a nome delle altre Associazioni presenti, è totale, ma deve poggiare su responsabilità chiare e obiettivi verificabili.”
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