Buongiorno ai lettori, venerdì si è disputato a Pisa il primo anticipo per la 25a giornata di serie A. Sono seguiti nel pomeriggio di ieri altri 3 incontri tra cui il derby d’Italia (piuttosto movimentato, come da tradizione) tra Inter e Juventus. Questi i risultati e relativi commenti:
Pisa-Milan 1-2
Un Milan poco appariscente e scarsamente incisivo almeno per tutto il primo tempo, riesce a portare comunque a casa 3 punti prendendoseli da Pisa, con non poca fatica, a soli 5′ dal 90°. E per farlo, si è servito del ritorno al gol nientemeno che del 40enne Modric, alla sua seconda marcatura in rossonero. Una zampata che ha tolto la squadra dall’imbarazzo di una partita che stava prendendo una piega non proprio ideale per le aspirazioni milaniste, con un risultato inchiodato sul pareggio e la prospettiva di allontanarsi ancora dalla capolista Inter. Evidentemente il Milan è destinato a soffrire praticamente sempre contro le piccole, ma stavolta, a differenza di altre partite, il sospiro di sollievo arriva. Ed è quell’immortale di Luka Modric a portarli a casa: inserimento decisivo a 5 minuti dalla fine e 2-1 preziosissimo che vale l’avvicinamento a -5 dalla vetta. In precedenza all’Arena Garibaldi era accaduto un po’ di tutto: Loftus-Cheek aveva trovato il vantaggio di testa nel primo tempo, Loyola aveva pareggiato a sorpresa a una ventina di minuti dalla conclusione dell’incontro. Più un gol annullato a Rabiot (fallo di mano di Fullkrug) e un rigore calciato contro il palo esterno dallo stesso Fullkrug. Espulso in pieno recupero Rabiot per proteste, ma anche in 10 la squadra di Allegri resiste e si porta a casa un successo preziosissimo, in attesa della risposta dell’Inter.
Como- Fiorentina 1-2
Il Como si trova davanti una Fiorentina alla ricerca quasi disperata di punti. Ma i viola, non nuovi a grandi prestazioni contro le big, lo dimostrano anche oggi, al Sinigaglia, con una vittoria che ridà ossigeno alla classifica. Tensione tra le due squadre, soprattutto dopo i primi 10 min. poi il Como tenta di imporsi, scoprendo però il fianco alle ripartenze della squadra di Vanoli che, in maniera anche un po’ fortunosa, si porta in vantaggio con Fagioli. L’ex Juve, caparbio, approfitta di un’uscita distratta del Como, si libera di Kempf e batte Butez sul primo palo. Nella ripresa, un’ingenuità di Perrone causa un rigore colpendo Mandragora in area. Kean dal dischetto raddoppia, ma il Como non si lascia andare e Fabregas mette dentro tutta la qualità offensiva trovando il 2-1 con un autogol di Parisi, che si tuffa per evitare l’intervento di un attaccante alle sue spalle, bucando De Gea. La partita è nervosa e Morata, uomo d’esperienza, cade nel gioco psicologico di Pongracic e si fa ammonire due volte nel giro di due minuti, lasciando i lariani in 10 per l’assalto finale nel recupero, ma senza esito.
Lazio-Atalanta 0-2
L’Atalanta si mangia la Lazio e supera il Como (1 partita in meno) in classifica. Gol partita di Ederson (rigore) e Zalewski. La squadra di Sarri ha iniziato meglio, schiacciando la Dea e andando a forzare il pressing con riconquista alta del pallone. Sulla sinistra, Ahanor suda contro Isaksen e, dopo un cartellino giallo, viene sostituito al 25′. Palladino lancia Kolasinac e l’Atalanta accelera, meno sofferenza su quel lato e più spinta. Al 39′, braccio di Cataldi in area, che porta Ederson a sbloccare il punteggio dal dischetto al 41′. E’ invece l’Atalanta a partire meglio nella la ripresa, e al 60’raddoppia con una perla di Zalewski, che da fuori area libera il tiro e batte Provedel sul secondo palo. La Lazio prova a reagire, ma trova un super Carnesecchi protagonista a più riprese, con interventi sensazionali. Tre punti importanti per l’Atalanta che resterà davanti al Como almeno fino a mercoledì, quando i lariani giocheranno il recupero con il Milan.
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Inter-Juventus 3-2
Il match clou di S.Siro non delude le attese e non si smentisce mai, procurando adrenalina senza sosta sia in campo che in tribuna. Alla fine stavolta i tre punti se li intasca l’Inter, sudandoli anche, contro una Juventus rocciosa quanto orgogliosa, e in inferiorità numerica per tutta la ripresa per una espulsione (Kalulu) che non mancherà di scatenare furibonde polemiche per i giorni a venire. In effetti, l’arbitro La Penna (forse un po’ azzardata la sua designazione per il derby d’Italia) pare abbia calcato la mano su un secondo giallo che francamente pochi, anzi forse nessuno giustificherà, quando prende lucciole per lanterne su una caduta troppo accentuata di Bastoni, appena sfiorato da dietro dal difensore bianconero. Ma il VAR, nell’occasione, non può più intervenire e invitare al monitor, perché la decisione dell’arbitro sul cartellino giallo precedente non può essere cancellata. In realtà, nell’occasione il giallo per simulazione l’avrebbe meritato Bastoni, e non Kalulu.
Nel primo tempo la Juventus approccia meglio, anche se ad andare in vantaggio è l’Inter: autorete di Cambiaso dopo una giocata di Luis Henrique, e una contemporanea papera di Di Gregorio. L’Inter è comunque abbastanza contratta, e la difesa dorme in occasione del gol del pareggio dello stesso Cambiaso.
I nerazzurri vanno vicini al nuovo vantaggio, poi la partita cambia per la svista macroscopica dell’arbitro, come anticipato. Si tratta di un grave errore e il protocollo VAR si conferma non all’altezza: non importa la partita, ciò che importa è che bisogna trovare un metodo per rendere il prodotto più corretto e credibile, in quanto il VAR spesso viene usato quando non dovrebbe e viceversa. Nella ripresa, l’Inter ovviamente attacca, forte della superiorità numerica, ma la Juventus ha mentalità da grande squadra e si difende bene, ripartendo. I nerazzurri sentono un po’ l’ansia della partita di cartello. Le mosse di Chivu pagano e Pio Esposito riporta avanti l’Inter su cross (neanche a dirlo…) di Dimarco. Finale al cardiopalma, Di Gregorio salva la Juventus in diverse situazioni e all’83° minuto di gioco Locatelli trova il gol del pareggio, ma le emozioni non finiscono mai, e arriva la stoccata decisiva di Zielinski al 90° minuto, ancora da fuori area. L’Inter vince e mette pressione sul Milan, mentre la Vecchia Signora cade ma con onore, tra sfortuna e una dimostrazione comunque di grande personalità. I bianconeri restano nella lotta per la qualificazione alla prossima Champions League.
Anticipi non privi di emozioni, dunque, e oggi si parte dalle 12,30 con Udinese-Sassuolo, poi alle 15 Cremonese-Genoa e Parma-H.Verona, alle 18 Torino-Bologna e alle 21 il big match tra Napoli e Roma, che potrebbe dire molto sulla corsa alla Champions L. Posticipo domani sera per Cagliari-Lecce, a chiudere la 24a giornata.
Buon pomeriggio, e a domani per i commenti.

