Centinaia di giovani studenti si sono radunati in piazza Leonardo Da Vinci a Milano, per la manifestazione dei collettivi studenteschi e ‘Rete della Conoscenza’ contro la presenza degli agenti ICE alle Olimpiadi di Milano-Cortina e per richiamare l’attenzione su Gaza chiedendo ‘Giochi di pace’.
Gli studenti hanno ravvivato la manifestazione con cori, musica, cartelli, bandiere della Palestina e giochi di parole e bandiere. ‘“Fuori Vance e Rubio da Milano”, tra gli slogan più frequenti.
“Se non cambierà bloccheremo la città” hanno cantato le centinaia di studenti c in corteo per le strade di Città Studi. In sottofondo il rumore dei fischietti, oggetto simbolo della lotta all’ICE per le strade di Minneapolis. Presenti alla manifestazione anche molti studenti di licei e scuole superiori che ieri erano a casa per la decisione della prefettura di chiudere le scuole per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi.
Il presidio è stato indetto dal sindacato Usb, con la partecipazione di Potere al Popolo e delle organizzazione studentesche Cambiare Rotta e Osa, contro la presenza degli agenti dell’Ice a Milano durante le Olimpiadi invernali. Le proteste si sono svolte davanti all’entrata principale del Politecnico di Milano. È intervenuto durante le proteste il sindacalista statunitense e fondatore dell’Amazon Labor Union, Chris Small, che ha dichiarato: “Condanniamo Marco Rubio e JD Vance, condanniamo l’Ice, condanniamo il fascismo che esprimono, ma oggi non riguarda loro. Riguarda i lavoratori, si tratta di usare la nostra forza per mostrare cosa possiamo fare e mostrare la nostra solidarietà internazionale”.
Concluso il presidio, i manifestanti hanno cominciato a dirigersi verso Genova, dove ieri sera si teneva lo sciopero dei portuali.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845