Questa settimana siamo tornati in Viale Don Sturzo, a due passi dalla Stazione Garibaldi, per controllare i senzatetto che dormono all’addiaccio con tende, coperte e vettovaglie. Confidavo, con ingenuità olimpica, che i Giochi avrebbero portato vera sicurezza e decoro. Invece, con la solita furbizia spicciola di chi preferisce nascondere piuttosto che affrontare, hanno semplicemente spedito il problema sottoterra: nella strada sotterranea che scende nella pancia della stazione. Ora i senzatetto non sono più visibili a livello strada. Geniale, no? Basta abbassarli di quota e dargli due rossi bagni chimici ( imboscati anch’essi ) e il decoro è servito. Fuori dagli occhi dei visitatori olimpici, fuori dal problema. Il classico trucco da quattro soldi: spostare la miseria invece di eliminarla, illudendosi che se non la vedi, non esiste più. Un esempio perfetto di ipocrisia urbana: la polvere sotto il tappeto sotterraneo.
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