L’evoluzione del gigante Cina e le riflesse implicazioni per l’Italia nel nuovo scenario internazionale.

Esteri

… “Quando la Cina si sveglierà il mondo tremerà” …

Decisamente, nel corso degli ultimi tre decenni, come riconosciuto dai più qualificati, attuali  esegeti della realtà della Repubblica Popolare Cinese, la profezia formulata, nel lontano 1816, dall’Imperatore Napoleone Bonaparte parrebbe essersi proprio avverata.
E c’è ben di più nell’oggi! Oltre infatti all’indisputabile affermazione della Repubblica Popolare Cinese quale  primario attore, sia commerciale che finanziario, dell’economia mondiale, nel presente mutato assetto del contesto internazionale, l’avvenuta evoluzione politica della Cina condiziona sempre più in modo ravvicinato tutti i principali stati dell’Occidente, sia in America che in Europa, Italia compresa.
Il sistema di governo della Repubblica Popolare Cinese, in origine congiuntamente operato dal Partito Comunista Cinese e dall’Esercito di Liberazione Popolare, a seguito della successiva  costituzione della Commissione Militare Centrale, univocamente controllata oggi dal Partito Comunista Cinese, ha portato quest’ultimo ad accentrare in sé tutto il potere esecutivo, civile e militare del gigante asiatico.
Parallelamente, pertanto, nell’ordinamento costituzionale della Repubblica Popolare Cinese sono stati attuati graduali cambiamenti che hanno accentrato .a vita- nelle mani del solo capo del “Partito” e sommo leader della nazione Xi Jinping ogni potere decisionale. Così, quindi, che per l’opinione pubblica del paese è impersonalmente il Partito Comunista Cinese che risolve tutto! Togliendo in tal modo il rischio di possibile dissenso da parte di alti ranghi dell’Esercito di Liberazione Popolare.
Lontani oggi i tempi dello storico avvicinamento alla Repubblica Popolare Cinese, avvenuto con lo stabilire dei normali rapporti diplomatici permanenti da parte dei Paesi Occidentali.  Iniziò nel 1964 -ancora nel pieno della Guerra Fredda- la Francia del Generale De Gaulle affiancato dal suo Ministro della Cultura  André Malraux, per finire con il Presidente degli Stati Uniti Nixon,
affiancato dal suo Consigliere per la Sicurezza Nazionale e Segretario di Stato Henry Kissinger.
Si pensava, nel Mondo Occidentale, che lo straordinario sviluppo economico della Repubblica Popolare Cinese avrebbe condotto quest’ultima ad un sistema politico di governo  sempre  più simile ad una effettiva democrazia, ma … non si son fatti i conti con l’egemonismo di confronto diretto sviluppatosi negli anni recenti tra la Repubblica Popolare Cinese e gli Stati Uniti… quali soli padroni del mondo condotti dai loro due rispettivi leaders e decisori supremi.
Dalla seconda metà del secolo scorso, sulla corta del titolo di un noto film, in Italia si diceva “la Cina è vicina”, ma nell’oggi in realtà l’Italia non è più vicina alla Cina… essendo forzatamente divenuta, politicamente, quanto meno guardinga in merito.
  Antonio Belloni
autore di : “L’”Italia” La Guerra! La Paura Un Futuro? https://youtu.be/eBg1tg1Bsls
e del pamphlet di attualità politica : “Che Estate! E mo, che facciamo?”  Edizioni BookSprint)

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