In occasione della cerimonia dei posa della prima pietra è stato sottolineato come il progetto di fatto segni “una continuità storica, professionale e anche culturale”, riportando la Rai negli spazi della Fiera e rinnovando una collaborazione cominciata nel secondo dopoguerra.
Già per la Fiera Campionaria del 1947 all’ingresso di Porta Domodossola, fra le due palazzine degli Orafi, infatti viene installata la prima antenna per le trasmissioni sperimentali. Nella Campionaria del 1952 iniziarono invece le prime trasmissioni televisive, che furono una vera e propria prova generale del primo sistema radiotelevisivo nazionale, che inizierà a trasmettere regolarmente il 3 gennaio 1954 dagli studi di corso Sempione.
Negli anni successivi, agli studi di corso Sempione si affianca un padiglione della Fiera concesso in affitto permanente, dove viene costruito un vero e proprio centro di produzione, che comprendeva 3 studi di registrazione. Storica la frase delle annunciatrici “in diretta dagli studi della Fiera di Milano trasmettiamo…”. Gli interventi di rigenerazione dell’area urbana finanziati da Fondazione Fiera Milano, in cui rientra il progetto del nuovo complesso immobiliare, prevedono come oneri a scomputo anche la riqualificazione degli spazi di Piazza Gramsci e la valorizzazione dell’accessibilità di Piazza Gino Valle. «Quella di oggi non è soltanto la posa di una prima pietra: è un ritorno al futuro.
Qui, dove la Rai è partita, oggi torna per costruire non solo un edificio, ma un’infrastruttura culturale e industriale – ha affermato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano. «Un progetto che rappresenta il completamento del piano di interventi di rigenerazione urbana dell’area dell’ex Fiera, voluto da Fondazione Fiera Milano per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare e metterlo al servizio dello sviluppo della città. Un luogo in cui si produrranno contenuti, ma soprattutto identità, inserendo il servizio pubblico nel cuore di un ecosistema che connette persone, imprese, idee e culture, da cui l’Italia continuerà a raccontarsi al mondo.» «Una giornata simbolo della grande trasformazione che Rai sta compiendo per affacciarsi al futuro con visione e spinta innovativa. Milano è nella storia della Rai e nella storia della televisione, sin da quel 3 gennaio 1954, giorno in cui furono inaugurate le regolari trasmissioni televisive» – ha dichiarato Giampaolo Rossi, amministratore delegato Rai. «E la prima pietra che poggiamo oggi per il nuovo Centro di Produzione raccoglie questo testimone storico. Nel solco di questi straordinari decenni oggi ci affacciamo al futuro e lo facciamo interpretando al meglio le esigenze mutate e i cambiamenti in atto: il nuovo Centro di Produzione milanese viene costruito con i più avanzati criteri tecnologici, di sostenibilità, in linea con le nuove modalità di lavoro, per garantire una migliore efficienza economica, funzionale e ambientale.
Un’ operazione coerente con i grandi obiettivi del nostro nuovo Piano Industriale che consentirà a Rai di confermare la propria centralità tra i grandi broadcaster internazionali.» «Un bellissimo investimento che nasce dopo un dialogo che è durato ma che ha dimostrato una grande collaborazione tra Fondazione Fiera e la Rai”, ha sottolineato Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. «Credo che sia un vantaggio per tutto il servizio pubblico, che è fondamentale per il nostro Paese. Servizio pubblico che in questo caso mette anche al centro Milano con il servizio territoriale, che ha un valore anch’esso estremamente importante per i nostri cittadini per poter presentare le politiche, tutto quello che succede sul territorio ed è sempre più apprezzato. Quindi investimento anche in tecnologia, in miglioramento ed efficientamento degli impianti, quindi la volontà della Rai di essere sempre all’altezza della situazione.»
«Oggi, con la posa della prima pietra del Centro di produzione della RAI in Fiera, si dà avvio a un’opera di cui la stessa Rai, Milano e il Paese hanno bisogno per rispondere in maniera più efficace alle sfide della contemporaneità, anche sotto il profilo dell’offerta multimediale di informazione e intrattenimento – ha commentato il sindaco Giuseppe Sala -. Si tratta di un progetto ambizioso che, grazie alla partnership tra Rai e Fondazione Fiera Milano, permetterà di compiere un’ulteriore e importante tappa nella rigenerazione urbana dell’area. Con un edificio moderno, funzionale e sostenibile, oggi la Rai torna alle sue origini, non per rimpiangere il tempo che fu, ma per proiettarsi in un futuro sempre più dinamico e sfidante, con spazi e strumenti adeguati».
«L’aggiudicazione della gara per la realizzazione del nuovo Centro di Produzione Rai di Milano – hanno dichiarano Emiliano Cacioppo di Cmb e Ambrogio Gianni di Gianni Benvenuto Spa, la Rti aggiudicataria della gara – rappresenta un risultato di grande rilievo e motivo di profondo orgoglio. Si tratta di un progetto strategico, complesso e altamente qualificante, che unisce dimensione industriale, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità ambientale. Metteremo a disposizione di Fondazione Fiera Milano e Rai tutta la nostra esperienza nella gestione di opere “chiavi in mano”, assicurando elevati standard qualitativi, il rispetto dei tempi contrattuali e un approccio costruttivo improntato alla collaborazione e alla responsabilità.»
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