A cinque anni dalla scomparsa di Giovanni Gastel, la città celebra uno dei suoi figli più illustri con una mostra che ne ripercorre non solo la carriera, ma la profonda umanità. L’esposizione rappresenta un’occasione preziosa per

riaffermare il legame indissolubile che ha unito l’artista alla sua Milano: una vera matrice culturale, familiare e creativa che ne ha plasmato lo sguardo e lo stile.
Cresciuto nell’aristocrazia milanese, con una madre appartenente alla famiglia Visconti, Gastel ha vissuto in un equilibrio costante tra borghesia e nobiltà, cultura e industria, poesia e pragmatismo. Da questa combinazione è scaturita una cifra stilistica elegante e rigorosa, al tempo stesso intellettuale e leggera, ironica e libera. Milano lo ha accolto e ispirato, e lui ha ricambiato raccontandone l’anima più autentica attraverso immagini diventate iconiche, tanto da spingere Harper’s Bazaar USA a definirlo “l’ambasciatore di Milano per eccellenza, il più internazionale e il più elegante”.
Il percorso espositivo e l’impegno civile
Il rapporto di Gastel con la città si è espresso anche attraverso un impegno concreto nel sociale, testimoniato dal sostegno a iniziative come Progetto Itaca Milano e dalla celebre campagna a favore dello IEO di Umberto Veronesi.
Ad accompagnare la mostra è un ampio catalogo edito da Allemandi e curato da Luca Stoppini. Con oltre 300 pagine e più di 200 immagini, il volume ripercorre l’intera carriera del fotografo, arricchendosi di testimonianze di amici, storici dell’arte e curatori.
La voce di Giovanni tra le sale di Palazzo Citterio

“È stato Giovanni stesso”, racconta il curatore Uberto Frigerio, “a guidarci in tutta la mostra. La ricerca del materiale tra testi e appunti privati è stata condotta con l’intento che fossero le sue parole a raccontare ogni frammento della sua vita, come capitoli emotivi. Ogni sezione nasce infatti dal suo pensiero, dalla sua voce interiore perché nessuno più di Giovanni sapeva trasformare la memoria in immagine e l’immagine in racconto. È un percorso in cui il visitatore non osserva soltanto: ascolta. Una narrazione costruita da Giovanni per Giovanni, restituita al pubblico nella sua forma più autentica”.
Anche Angelo Crespi, Direttore Generale della Pinacoteca di Brera, sottolinea l’importanza dell’evento: “L’idea di celebrare non solo la carriera, ma in primis la persona di Giovanni, mi sembra il modo migliore di rendere onore a un grande artista che tutti ricordano per l’umanità e l’empatia. Il suo talento gli permise di creare un mondo che oggi appare, nelle sale di Palazzo Citterio, esorbitante e immaginifico. Come nella recente mostra di Armani, sono convinto che l’obiettivo della Grande Brera sia di essere il centro di una città in cui buon gusto, forma e misura, bellezza e senso sono i valori fondanti; e Gastel ha esaltato al massimo grado lo stile di Milano allo stesso tempo rigoroso e audace”.
Informazioni utili
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Orari: Da giovedì a domenica, dalle 14 alle 19
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Biglietti (solo Palazzo Citterio): Intero 12 €; Ridotto 8 €
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