Un corteo organizzato dai giovani palestinesi d’Italia a Milano, con l’obiettivo di chiedere la “rottura degli accordi militari tra Italia e Israele” e la “rottura dei legami di Milano con l’entità sionista”, è stato bloccato dalla polizia. I manifestanti, che intendevano sfilare fino alla Prefettura, si sono fermati in presidio a Porta Venezia, il punto di ritrovo. “Siamo stati bloccati a Porta Venezia e accerchiati dalla polizia,” spiegano gli organizzatori.
“La Questura di Milano ha vietato il corteo giustificando la decisione con la presunta indisponibilità di un numero sufficiente di agenti per ‘garantire la sicurezza’. Tuttavia, al nostro arrivo a Porta Venezia abbiamo trovato un massiccio spiegamento di forze di polizia.” “Più di una decina di camionette della celere, e ci vengono a dire che sono sotto organico, vergogna!” commentano i giovani palestinesi sui social. I manifestanti, tra cui molti giovani, sono scesi in piazza con bandiere palestinesi e uno striscione con la scritta: “Fermiamo il sionismo con la resistenza”. “Siamo scesi in piazza con rivendicazioni precise,” hanno dichiarato gli organizzatori dal camioncino, “rivendichiamo con forza che il Comune non possa più restare in silenzio di fronte a due anni di genocidio.” Mentre i giovani palestinesi si erano dati appuntamento alle 14:30 a Porta Venezia, l’Associazione Palestinesi d’Italia, insieme al centro sociale Vittoria e altri, si è riunita alle 17:00 in Piazza San Babila.
Qui hanno preferito un presidio al corteo “in vista delle giornate referendarie e in occasione della festa del Sacrificio, che cade venerdì e sabato”. “Noi festeggiamo, ma Gaza non festeggia, Gaza si sacrifica per salvare la nostra umanità!” hanno affermato gli organizzatori, dando appuntamento a sabato prossimo, 14 giugno, per un altro corteo sempre in solidarietà con la Palestina. Questo partirà alle 17:00 da Piazzale Piola per arrivare a Lambrate.
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Meloni dimissioni .. vergogna