Il Salva- Milano è fermo da mesi al Senato e Sala è letteralmente sulle spine dopo le polemiche portate avanti con il suo Pd che osteggia la legge. La Procura non si ferma , la città è bloccata.
“Serve una risposta urgente per sbloccare la situazione. Serve per consentire al nostro settore, che rappresenta una grande fetta del PIL nazionale, di continuare a operare- La situazione urbanistica ed edilizia a Milano è ormai praticamente bloccata da oltre un anno e mezzo. Il blocco, infatti, riguarda anche gli interventi che non presentano alcun risvolto critico rispetto alle contestazioni sollevate dalla magistratura, ma che pure oggi sono totalmente e inspiegabilmente bloccati“. Lo ha detto la presidente di Assimprendil Ance Regina De Albertis in audizione in commissione Ambiente del Senato, sul cosiddetto ‘Salva Milano’. “Credo che si debba poi procedere con speditezza a una revisione del sistema normativo delle costruzioni che purtroppo poggia ancora su normative antiquate, frutto di un contesto economico e sociale completamente diverso da quello che oggi stiamo vivendo e che, per questo, hanno determinato le preoccupanti conseguenze che ho detto”, ha aggiunto De Albertis.
Commenta Samuele Piscina consigliere comunale e segretario provinciale della Lega “Il Governo corre ai ripari per sanare l’incompetenza del sindaco Sala e della sua Giunta, oggi sul tema dell’Urbanistica come su molti altri. Insomma, stiamo parlando di un vero e proprio Salva-Sala. Peccato però che il PD faccia manfrina prestando il fianco agli alleati di estrema sinistra, contro la sua stessa amministrazione comunale. Sorge il dubbio che il sindaco abbia ancora il sostegno delle forze politiche che compongono la sua maggioranza”.
E Piscina sottolinea “Se oggi siamo in questa situazione è a causa di una gestione fin troppo leggera delle regole da parte del Comune di Milano che ha portato i costruttori a seguire le norme che il Comune stesso si era autoimposto, interpretando troppo imprudentemente le leggi superiori. Se l’iter giudiziario dovesse proseguire e i giudici si pronunciassero negativamente, a farne le spese sarebbero i cittadini che hanno comprato una casa poi dichiarata abusiva, l’intero settore dell’edilizia Milanese, già in grande crisi a causa delle folli politiche della sinistra meneghina che sta costantemente causando l’aumento dei prezzi, e i dipendenti comunali che hanno seguito le regole dettate dalla politica stessa. Questa crisi non ricade solo sulla città e sui costruttori, ma su tutto il comparto edile, dagli operai ai rivenditori, ai rappresentanti e alle loro famiglie. È imbarazzante che la stessa maggioranza che ha causato il problema, oggi non voglia votare la norma. Lo stesso PD, infatti, è la forza politica che a livello nazionale sta osteggiando l’approvazione del testo, tanto da portare il Sindaco Sala a minacciare le dimissioni. Se poi guardiamo all’interno della maggioranza milanese, è preoccupante vedere come alcuni esponenti e partiti, quale quello dei Verdi, addirittura esultino per le inchieste. È evidente che Sala debba fare qualcosa di più di una timida minaccia di dimissioni. Anzi, senza il sostegno della sua parte politica alla norma voluta dalla Lega con Salvini e Morelli, che auspichiamo possa essere approvata in tempi rapidi per salvare letteralmente la città da un disastro senza precedenti, è evidente che il Sindaco debba davvero lasciare spazio a qualcuno che sia sostenuto realmente da una maggioranza solida. In tal caso, chiederemo sicuramente un passo indietro al Primo cittadino”, conclude Piscina.
Anna Ferrari
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Speriamo che non passi questa pagliacciata che è praticamente un salva sala, anche se la lega si ostina ad ammettere l’evidenza. Un autogol per la lega mica male. Salvini aveva discusso già tempo fa di queste correzioni direttamente con l’energumeno di sindaco poiché gli interessi erano (e sono) comuni. Che schifo. Pura speculazione: la lega aiuta a mettere in vendita Milano.
A questo punto la legs sarebbe più ‘onesta’ e coerente se candidasse Sala alle prossime elezioni nella propria lista……….